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venerdì 26 giugno 2020

IL ROTARY CLUB DI NOALE DONA MONITOR E IGIENIZZATORE D'ARIA ALL'OSPEDALE DI MIRANO

Al Pronto Soccorso dell’ospedale di Mirano sono arrivati un monitor multiparametrico di ultima generazione e un igienizzatore d’aria anti Covid. I due dispositivi sono stati donati dal Rotary Club Noale dei Tempesta al reparto ospedaliero miranese: «Avere accanto una realtà importante come il Rotary - ha detto il direttore generale dell’ULSS 3 Serenissima, Giuseppe dal Ben, nel corso della cerimonia di consegna - significa sentire ancor più vicino la comunità che cerchiamo di servire ogni giorno. Questa donazione è motivo di soddisfazione e orgoglio, ed è di stimolo a lavorare sempre di più e meglio, mettendo al centro il paziente».
Monitor e igienizzatore serviranno gli ambienti del Pronto Soccorso. Il secondo strumento è in grado di risanare l’aria di una superficie di 240 metri quadri, grazie al flusso di ioni negativi. Questi colpiscono una matrice che produce ioni altamente ossidanti nell’aria, capaci di eliminare virus e batteri. «Questo presidio - ha detto il primario Biagio Epifani - è utile anche in ambito ambulatoriale. In questo momento lo utilizzeremo soprattutto in area Covid e in osservazione breve intensiva».

giovedì 28 maggio 2020

RIAPRIRÀ IL 3 GIUGNO L'ECOCENTRO DI MIRANO E GLI ECOMOBILI NEL TERRITORIO

Dal prossimo 3 giugno riaprirà l'Ecocentro di Veritas a Mirano, che era stato chiuso a seguito della pandemia da Covid-19. L'accesso, consentito a una sola persona per pratica, sarà libero da lunedì a venerdi, mentre sabato e domenica sarà necessaria la prenotazione contattando il numero verde 800 166 629 o inviando una mail all'indirizzo ecocentri@gruppoveritas.it
Contestualmente riparte anche il servizio degli Ecomobili, secondo il consueto calendario in forma itinerante attraverso le frazioni, per il quale tuttavia viene data una raccomandazione: «È necessario che l'accesso sia intelligente e scaglionato - afferma l'assessore all'Ambiente del Comune di Mira, Maurizio Barberini - perciò chiediamo attenzione in questo senso, riservandoci di valutare assieme a Veritas l'eventuale nuova chiusura ove si creassero condizioni pericolose».
Continua intanto l'attività di controllo del territorio e di contrasto dell'abbandono illegale dei rifiuti, con il prezioso ausilio degli ispettori di Veritas. «Dall'inizio dell'anno - sottolinea Barberini - è stata emessa una ventina di contravvenzioni a carico dei trasgressori che spesso è stato possibile individuare grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, ma anche grazie alle segnalazioni di cittadini responsabili, i quali hanno fornito alla Polizia locale la targa del veicolo da cui è stato scaricato il materiale».

mercoledì 11 marzo 2020

ALL'OSPEDALE DI MIRANO L'ERNIA ADDOMINALE SI CURA IN ANESTESIA LOCALE

In questi giorni la sanità è sotto l'attenzione di tutti, e una volta ancora vale sottolineare la grande professionalità di medici e infermieri nel territorio veneto. Stavolta non si parla di Covid-19, ma di interventi per rimuovere le ernie: ne è stato protagonista, da paziente, il dottor Corrado da Lio, facente funzioni del primario nel reparto di Chirurgia dell'ospedale di Mirano: «È successo anche a me, e non ho avuto dubbi a chi affidarmi, cioè alla mia équipe chirurgica che ha alle spalle un’esperienza e professionalità ultraventennale nel tema delle ernie addominali o inguino-scrotali».

Dopo un’ora dal trattamento, effettuato dagli stessi medici con cui lavora quotidianamente a fianco, giorno dopo giorno, già stava in piedi e camminava: «Ho testato da un punto di vista differente da quello consueto – sottolinea il dottor Da Lio – la competenza dell'équipe; e posso confermare per esperienza provata che all’interno dell'ambulatorio di Patologia della parete addominale ci sono medici altamente specializzati, che hanno affinato e aggiornato la tecnica per il trattamento delle ernie addominali».
Nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Mirano si eseguono circa 2200 interventi l’anno, di cui ben 400 riguardano patologie della parete addominale e, in particolare, le ernie prodottesi in questo settore, che non vanno confuse con quelle del disco. Si tratta di una patologia frequente, soprattutto negli uomini, che i medici del Miranese affrontano chirurgicamente nel 95% dei casi in regime di ricovero ambulatoriale, con anestesia locale. «A Mirano - ha spiegato il responsabile del servizio di Patologia Addominale, dottor Ermanno Tiso - abbiamo affinato una tecnica già esistente, che eseguiamo in maniera sartoriale e che ci permette di operare persone che un tempo erano inoperabili o ad alto rischio anestesiologico, in quanto grandi anziani o persone con presenza di pluripatologie: la persona più giovane che abbiamo operato aveva 18 anni e la più anziana ne aveva 102.
Il paziente selezionato per l’intervento in regime ambulatoriale giunge in ospedale la mattina stessa dell’intervento, gli viene somministrata l’anestesia localmente (per l’intera durata della operazione è vigile e risponde al medico), e può tornare a casa propria dopo quattro ore dall’intervento». L’intervento, che dura in media 30-40 minuti, prevede una piccola incisione che permette al chirurgo di inserire una rete protesica che blocca la fuoriuscita delle viscere e che, una volta inserita, col tempo, si integra con i tessuti dell'organismo rafforzando la preesistente area di debolezza. I punti di sutura, inoltre, si riassorbono. Il paziente, dopo alcuni giorni, può ridurre o sospendere l’assunzione dei farmaci analgesici e se ha un lavoro di tipo impiegatizio, può rientrare in ufficio entro sette giorni, che diventano circa una ventina se la persona pratica sport e svolge un’attività lavorativa più impegnativa dal punto di vista fisico.

venerdì 13 aprile 2018

GIORNATA MONDIALE PER LA SALUTE DELLA DONNA: GLI APPUNTAMENTI NEL DISTRETTO SANITARIO DI DOLO E MIRANO

Anche il Distretto sanitario di Dolo e Mirano della ULSS 3 Serenissima aderisce, con i suoi ospedali e servizi, alla terza Giornata Nazionale della Salute della Donna, prevista dal 16 al 22 aprile prossimi. Un’iniziativa promossa da ONDA, osservatorio nazionale sulla salute della donna, con il patrocinio di 24 società scientifiche, che ha come obiettivo promuovere l’informazione e i servizi per la prevenzione e la cura delle principali malattie femminili. «La ULSS 3 – ha detto il direttore generale Giuseppe Dal Ben – ha aderito con tutti gli ospedali e i professionisti, alla Giornata di sensibilizzazione e di informazione alle donne per le patologie che più le coinvolgono. È un momento di confronto tra le utenti e i medici, ma anche un'occasione per ricevere informazioni corrette e consigli per proteggere la propria salute».

Di seguito il calendario delle iniziative previste nel Distretto di Mirano Dolo:

Visite di prevenzione del diabete a Dolo e Noale. Martedì 17 aprile, all’ospedale di Dolo, si terrà un counselling medico e infermieristico per la valutazione del rischio di sviluppare diabete mellito nelle donne dopo la menopausa. Verranno effettuati rilevazione di peso, pressione, glicemia da stick capillare e somministrazione di un questionario; eventuale visita specialistica per donne con rischio elevato. I colloqui (non serve prenotazione) si svolgeranno tra le ore 14 e le 17 al centro di Diabetologia nei poliambulatori, edificio 1 dell'ospedale di Dolo, e al servizio Diabetologia dell'ospedale di Noale in largo San Giorgio 3.

Colloqui e visite sull’alimentazione a Mirano. Mercoledì 18 aprile, all’ospedale di Mirano, si terranno incontri individuali per l'alimentazione e il benessere femminile. Durante gli incontri verranno effettuate le seguenti misurazioni: peso, altezza, circonferenza addominale, BMI, e forniti consigli per una corretta alimentazione. I colloqui (non serve prenotazione) si svolgeranno tra le ore 9 e le 11 al servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica, edificio 14, primo piano.

Colloqui e visite sull’alimentazione a Dolo. Mercoledì 18 aprile, all’ospedale di Dolo, si terranno incontri individuali per l'alimentazione e il benessere femminile. Durante gli incontri verranno effettuate le seguenti misurazioni: peso, altezza, circonferenza addominale, BMI, e forniti consigli per una corretta alimentazione. I colloqui (non serve prenotazione) si svolgeranno tra le ore 13 e le 15 nel soppalco del Monoblocco, piano rialzato.

Visite senologiche a Mirano. Anche all’ospedale di Mirano, nella giornata di venerdì 20 aprile, verranno effettuate visite senologiche e colloqui informativi relativi ai criteri e alle modalità di prevenzione secondaria (screening) per il tumore della mammella, in particolare mirate alle corrette modalità dell'autoesame. Nei casi dubbi saranno attivati i percorsi già previsti all'interno dell'Unità Sanitaria. Le visite (max 12) si svolgeranno tra le 14.30 e le 17.30 negli ambulatori di Senologia del reparto di Chirurgia dell’ospedale. Per la prenotazione, obbligatoria, della visita bisogna contattare il numero 041.5794331/4332 da lunedì a venerdì, tra le ore 8.30 e le 15.

Visite senologiche a Dolo. All’ospedale di Dolo, sempre nella giornata di venerdì 20 aprile, verranno effettuate visite senologiche e colloqui informativi relativi ai criteri e alle modalità di prevenzione secondaria (screening) per il tumore della mammella, in particolare mirate alle corrette modalità dell'autoesame. Nei casi dubbi saranno attivati i percorsi già previsti all'interno dell'Unità Sanitaria. Le visite (max 12) si svolgeranno tra le ore 9 e le 12.30 presso gli ambulatori di Senologia dell’ospedale. Per la prenotazione obbligatoria della visita è necessario contattare il numero 041.5133240 da lunedì a venerdì, tra le 10.30 e le 12 e tra le 14 e le 15.

Incontro pubblico sulle neoplasie ginecologiche a Dolo. Si svolge sabato 21 aprile, dalle ore 9 alle 18.30, nella sala polivalente della Barchessa di Villa Concina in via Comunetto 5, l’incontro multidisciplinare “Prevenzione e diagnosi precoce delle neoplasie ginecologiche”. L’incontro è aperto a tutta la popolazione con la finalità di ampliare l'informazione in merito alle neoplasie nella sfera ginecologica.

venerdì 6 aprile 2018

LA STORIA DELLA CAMICERIA "AND" DI MIRANO IN UNA RICERCA CHE SARÀ PRESENTATA SABATO

"Io so come si fa" è il titolo della ricerca che una studentessa di Storia all'università Ca' Foscari di Venezia, Chiara Scarselletti, ha realizzato quanto alla vicenda della camiceria And di Mirano, fondata e diretta dalla famiglia Pistellato. Ora la ricerca diventa un dialogo, che avrà luogo sabato 7 aprile dalle ore 17 nell'atrio della Barchessa di Villa Morosini XXV Aprile in Mirano: a conferenziare assieme all'autrice sarà Alfiero Boschiero, storico di Ires, e Renzo Niero presidente di Echidna Cultura. Titolari del marchio And e protagonisti di una vicenda che, come molte altri imprenditori del nord est intreccia vita aziendale e vita familiare, i Pistellato hanno messo a disposizione tramite racconti, interviste e aneddoti un materiale così interessante e storicamente significativo da innescare il desiderio e la necessità di farne un libro.
Dall’ambiente locale dove ha origine la famiglia all’inizio come dipendente del fondatore Paolo, dalla volontà di mettersi in proprio alla successiva scelta di lavorare per Benetton, dalla necessità di aprire propri negozi alla scelta sofferta di delocalizzare fino all’ingresso delle nuove generazioni: tutti capitoli che altro non sono che storia del lavoro, di un territorio e del declinarsi, sotto varie forme, di quel “patto di fedeltà" tra impresa e comunità locale tipico del Veneto contemporaneo, con radici profonde e lontanissime. La presentazione avviene grazie al lavoro svolto dall’ISTRESCO (Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea) di Treviso, dalla disponibilità della famiglia Pistellato, dalla collaborazione dell’associazione culturale Echidna. L'ingresso all'iniziativa è gratuito.

lunedì 29 gennaio 2018

UGO FOSCOLO IN UNA LEZIONE SPETTACOLO A 240 ANNI DALLA NASCITA, MERCOLEDÌ AL "GABRIELI" DI MIRANO

Chi ricorda delLe ultime lettere di Jacopo Ortis e del suo autore? Non solo del nome -Foscolo ovviamente- ma di chi era quella persona, il patriota, il poeta, il concittadino? È ciò che si prefiggono di descrivere e raccontare le lezioni spettacolo organizzate dal circuito regionale Arteven, le quali attraverseranno tutta la regione e le provincie per approdare nelle scuole secondarie e rivolgersi direttamente ai ragazzi. Sono ormai quindici anni che Arteven ha dato avvio ad un organico progetto di divulgazione culturale dedicato agli studenti degli istituti del Veneto, inventando di fatto, una nuova modalità di coinvolgimento: le lezioni spettacolo promosse all’interno delle scuole secondarie si sono affermate come efficace strumento di approfondimento per ragazzi e insegnanti. Dal 2003 ad oggi in totale sono stati coinvolti 78300 studenti, 2660 insegnanti per un totale di 880 lezioni spettacolo portate nelle scuole. Per un giorno in cattedra sale un attore, che con la sua peculiare arte e punto di vista, intende, nella volontà degli organizzatori, coinvolgere su un piano più emotivo i ragazzi, affinché non imparino semplicemente la lezione ma comprendano –nel senso di fare propria– esperienze, pensieri, ideali, intelligenze che hanno fatto grande il nostro paese e reso immortale la nostra storia. Cosa può rappresentare per i millenials l’autore deI Sepolcri? Il Foscolo è semplicemente uno dei più importanti letterati italiani. La sua vita e la sua scrittura sono il manifesto politico di un’Italia che ancora non esisteva e che vedeva nella Serenissima il suo seme e il manifesto letterario di quel preromanticismo che tanto eccelse nella nostra lingua. L’anniversario dei 240 anni dalla sua nascita è occasione preziosa per ripercorrere la storia del grande letterato e proporre agli studenti della regione la conoscenza attraverso l’esperienza delle lezioni spettacolo, resta per gli organizzatori una delle modalità più interessanti per abbattere le barriere che separano i più giovani da personaggi di grande rilievo storico e culturale. Parlare di Foscolo significa parlare del suo tempo e di come eravamo, la modalità della lezione spettacolo consente di farlo in maniera chiara, approfondita e piacevole. Il 2018, anno delle celebrazioni del 240esimo dalla nascita del patriota (6 febbraio 1778), è stata colta come una valida occasione per sostenere questa iniziativa che negli ultimi anni ha visto protagonisti grandi nomi della storia nazionale. Le adesioni degli istituti, per i quali le lezioni spettacolo sono completamente gratuite, sono state talmente numerose da imporre l’onere e l’onore della realizzazione della performance a ben due artisti del territorio: Filippo Tognazzo della compagnia teatrale Zelda e Giacomo Rossetto del Teatro Bresci. Loro compito sarà quello di coinvolgere i ragazzi e fargli fare la conoscenza dell’impetuoso Niccolò, detto Ugo, secondo la propria personale declinazione artistica. Si comincia il 30 gennaio con "Foscolo Reloaded", di Filippo Tognazzo, all’Istituto Comprensivo Coletti di Treviso, per coinvolgere poi il Giovanni Gabrieli di Mirano il 31 e poi via in tutta la regione con tappe a Feltre, Lancenigo di Villorba in un tour culturale che toccherà tutte e sette le province del Veneto. Le scuole che hanno deciso di aderire al progetto rientreranno nella rete degli istituti secondari di primo e secondo grado, un ponte fra realtà che si sono impegnate nella promozione della cultura teatrale e dello spettacolo dal vivo in Veneto presso i cittadini più giovani, un progetto regionale che coinvolgerà oltre ottanta istituti. Le lezioni sono distribuite gratuitamente su prenotazione al sito www.artevenbooking.it

mercoledì 19 luglio 2017

LA TRAGICA FINE DI CANDY, PICCOLA CHIHUAHUA: È STATO UN MOSTRO O UN ALTRO ANIMALE?

È indicibile la sofferenza di Chiara, giovane padroncina della piccola Candy, un cane di razza chihuahua trovato esanime e barbaramente massacrato la scorsa domenica in campagna a Zianigo, frazione del Comune di Mirano. Candy, che aveva quasi due anni, era stata lasciata in custodia a una cugina di Chiara, assieme ad altri cagnetti delle due ragazze. Questa cugina si è assentata per mezz'ora da casa e nel mentre qualcuno, si tratti di un bruto o di un animale selvatico di passaggio, ha approfittato per abbattere la rete del giardino, percuotere i cani e accanirsi sulla piccola Candy, con dettagli raccapriccianti che vi risparmiamo, profanandone il cadavere. Gli esperti sono scettici riguardo l'ipotesi di un mustelide come ad esempio la donnola, più inclini ad avvalorare la tesi della volpe o addirittura di un altro dei cani presenti, ma Chiara assicura che le ferite erano troppo chirurgiche per poter essere effettuate da un animale senza strumenti. Resta in piedi quindi l'ipotesi del mostro, intanto l'orribile gesto è stato denunciato ai carabinieri di Mirano domenica stessa. Chiara, che abita a Chioggia, è inconsolabile e con questo servizio le testimoniamo tutta la nostra vicinanza per la barbarie a cui ha dovuto assistere, e che siamo certi non potrà dimenticare. Il network Azzurra coglie l'occasione per sensibilizzare i suoi utenti, nel caso vengano malauguratamente a conoscenza di episodi del genere, che accadano in Riviera del Brenta, a Chioggia o altrove, e di segnalarli per valutare eventuali analogie. Sperando sempre che non succeda mai più.

martedì 11 luglio 2017

GIORNATA DELLA SALUTE: GIOVEDÌ A MIRANO SI PARLA DEL MELANOMA

Il melanoma è un tumore della pelle molto aggressivo. Nell'80% dei casi è dovuto da scottature. Questo significa che bisogna prendere il sole con attenzione, usando le creme ed esponendosi in orari non centrali della giornata. Un'attenzione va data soprattutto ai bambini. Con questa Giornata della Salute, la Ulss 3 Serenissima mette a disposizione dei cittadini interessati i propri specialisti, che insegneranno come proteggersi e come tenere controllata la pelle con la regola dell'ABCDE, che può salvare la vita. Alla sala riunioni dell'ospedale di Mirano (primo piano dell'edificio OM12), giovedì 13 luglio dalle ore 17 interverranno il dott.Pierluigi Lodi, specialista in dermatologia, la dott.ssa Barbara Silvestri -specialista in oncologia- e la dott.ssa Isabella Mammi, specialista in ginecologia.

giovedì 11 maggio 2017

NUOVO CENTRO UNICO PRENOTAZIONI ALL'OSPEDALE DI MIRANO: AUMENTANO LE POSTAZIONI, VIA LE BARRIERE

L'ospedale di Mirano ha un nuovo CUP. Più moderno e più spazioso, il Centro Unico Prenotazioni, attivo da lunedì 8 maggio, è stato studiato per garantire ai cittadini che vi accedono un servizio più efficace e confortevole sia dal punto di vista strutturale che da quello funzionale Ubicato sempre all’ingresso dell’ospedale, ma spostato sull’ala sinistra rispetto alla precedente collocazione, il nuovo CUP è stato realizzato ristrutturando a questo uso un’area di 180 metri quadrati, completamente rinnovata negli arredi. Il nuovo CUP è dotato di un sistema “taglia code” che permetterà al cittadino di attendere il proprio turno all’interno di una sala di attesa confortevole, organizzata con una cinquantina di posti a sedere e appositi monitor per regolare i flussi. Sei le postazioni di sportello –una in più rispetto alle cinque del vecchio CUP– per prenotare o pagare un esame, realizzate secondo un nuova concezione di accoglienza e di dialogo con l’utenza. Nel nuovo CUP sono infatti spariti le postazioni di sportello tradizionali, con un vetro che di fatto creava una barriera tra l’operatore e l’utente: ora dialogano sullo stesso livello, entrambi seduti, sullo stesso piano. Spariscono le barriere tra utente e operatore, quindi e semmai aumenta l’attenzione alla riservatezza in cui si potranno svolgere le operazioni, a tutela della privacy dell’utente: l’area di attesa viene separata da quella riservata ai colloqui, e ogni sportello diventa una postazione a sé, in cui il dialogo resta privato. La riorganizzazione che ha cambiato il volto del CUP di Mirano rientra nella progettualità che la Direzione Generale dell’Ulss 3 Serenissima ha già attuato nei servizi di prenotazione degli Ospedali di Mestre e Venezia e di quello di Chioggia: «La parola d’ordine –ha commentato il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben– è sempre quella dell’accoglienza verso gli utenti. Accoglienza che si concretizza nell’atteggiamento degli operatori rispetto all’utenza, che dev’essere improntato all’attenzione e alla gentilezza; accoglienza che si rende concreta anche attraverso ambienti confortevoli e strutturati nei percorsi secondo un’organizzazione moderna, funzionale e rispettosa. Bene il lavoro di ristrutturazione, quindi, che deve andare di pari passo con l’attenzione dei nostri operatori nei confronti del cittadino che hanno di fronte».

sabato 29 aprile 2017

OGGI (ORE 18) A MIRANO "SING FOR ME", INCONTRO IN MUSICA FRA ITALIANI E STRANIERI

"Sing for me" è il risultato di un laboratorio iniziato nell'aprile 2016 a cui hanno partecipato cittadini italiani, stranieri e richiedenti asilo e rifugiati ospiti dello SPRAR negli appartamenti gestiti dalla Cooperativa Villaggio Globale a Mirano e a Mestre. Ma anche il titolo di una performance-concerto che mette in scena canti e musiche che oggi non hanno né riconoscimento né cittadinanza e che appartengono al sound nascosto delle in comunità cui viviamo. Musiche che spesso rimangono esclusivamente nella memoria delle persone che li portano con sé insieme alla loro storia di vita. Un percorso alla scoperta della presenza culturale dei migranti come artisti, come portatori di culture, di bellezza: va in scena oggi alle ore 18, nel teatro di villa Belvedere a Mirano, con Giuseppina Casarin e il coro Voci dal Mondo.

giovedì 20 aprile 2017

LA ULSS 3 BATTEZZA A NOALE UN AMBULATORIO PER DONNE IN MENOPAUSA

Un percorso ad hoc per le donne in menopausa: è nato l’ambulatorio “Menopausa InForma”. Si tratta di un servizio attivato dalla direzione della Ulss 3 Serenissima in collaborazione con Cuore Amico Mirano negli spazi della Medicina dello Sport della struttura sanitaria di Noale, diretta dal dottor Franco Giada, in cui le donne in menopausa (di età massima 75 anni) vengono prese in carico da una équipe multidisciplinare che ha il compito di valutarle dal punto di vista cardiologico e delle capacità motorie. «Una volta effettuato l’ingresso all’ambulatorio –ha spiegato il dottor Giada– la donna viene visitata e sottoposta ad alcuni esami (elettrocardiogramma, misurazione del peso e della composizione corporea, esami ematochimici con il calcolo del rischio cardiovascolare). Qualora emergesse l’esigenza di eseguire ulteriori esami cardiologici strumentali, visite dietologiche e/o psicologiche, visite tabaccologiche, queste prestazioni verranno organizzate ed eseguite successivamente sempre dalla Medicina dello Sport. Dopo questo check iniziale, la donna entrerà nel percorso “Menopausa InForma” che prevede sedute di esercizio fisico e incontri di educazione sanitaria». L’ambulatorio è gestito dalle dottoresse Piera Vettori e Lucia Ferrari, con loro collabora un infermiere e un laureato in Scienze Motorie. «L'allenamento –ha aggiunto il dottor Giada– è organizzato dividendo le partecipanti in tre gruppi di dieci donne ciascuno, per due sedute settimanali di 60 minuti, comprendente esercizi di attivazione iniziale, di rinforzo e tonicità muscolare globale, una fase aerobica su ergometro e streetching finale. Il programma di esercizio fisico durerà tre mesi dopo i quali verrà eseguita una rivalutazione dei test di performance fisica». Contemporaneamente verranno organizzati periodici incontri di educazione sanitaria, sempre nella struttura sanitaria di Noale, tenuti da esperti, su temi quali alimentazione, nutrizione, esercizio fisico, osteoporosi, sessualità, aspetti dermatologici e ginecologici. «È una importante iniziativa di prevenzione tutta "rosa" –ha dichiarato il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben– che non solo invita le donne ad evitare la sedentarietà, soprattutto in una età delicata come quella della menopausa, e le spinge a muoversi, ma spiega loro come farlo nella maniera giusta. È anche tramite questo servizio, che trova sempre ampia collaborazione dall'associazione Cuore Amico Mirano, che le donne possono sentirsi protagoniste della propria salute».

Per accedere all’ambulatorio “Menopausa InForma” bisogna munirsi di impegnativa per prima visita cardiologica con ECG, e la motivazione: “prevenzione cardiovascolare in menopausa” e telefonare allo 041.5896505 (Anna Maria Chiodi), dalle ore 14–16, dal lunedì al venerdì, oppure mandare una mail a medicinadellosport.noale@aulss3.veneto.it o un fax allo 041.5896519 con nome, cognome, data di nascita e telefono dell’interessata. Si ricorda che le prestazioni sanitarie da eseguire sono soggette al pagamento del ticket per chi non è esente e che per accedere alla palestra le donne dovranno iscriversi all’associazione Cuore Amico Mirano e pagare una piccola retta trimestrale.

mercoledì 15 marzo 2017

DA MIRANO ALLA MARCA TREVIGIANA, IL PERCORSO DEL MUSON IN UN LABORATORIO DI GEOGRAFIA ESPERENZIALE

"Muson Incammino" è un laboratorio di geografia esperenziale che prende le mosse a marzo da Mirano per concludersi in maggio a Castelcucco nel Trevigiano -passando per Camposampiero (Padova)- dopo una serie di incontri, eventi e appunto camminate. Una comunità di cittadini, operatori culturali ed artisti, che riflette sui luoghi di appartenenza, che li conosce ma ha bisogno di attraversarli con sguardo poetico e consapevole, volendone prendersene cura al tempo stesso. Il workshop di alfabetizzazione sui codici di lettura del paesaggio e dei luoghi ha inizio venerdì 17 marzo (ore 20.45) alla corte di Villa Errera in Mirano: sul tema "Il Muson tra paesi e paesaggi. Geografia e valore di un luogo fluviale e della sua comunità di riferimento" conferenzieranno Francesco Vallerani, che all'università di Ca' Foscari si occupa di paesaggi d'acqua dal punto di vista della pianificazione e gestione del patrimonio idraulico, e Francesco Visentin, sempre cafoscarino, che si interessa al turismo sostenibile e di "esotismo del quotidiano".
Lungo il Muson fiume Vecchio da Mirano a Loreggiola; e poi da Camposampiero, lungo il Muson dei Sassi ed il Muson Torrente, risalendo fino a Castelcucco e Monfumo, tra l’asolano e la pedemontana del Grappa, con la convinzione di ampliare lo sguardo dentro il paesaggio e coglierne anche le contraddizioni. Dalla ruralità “resistente” ai luoghi abbandonati o spazi residuali, dai manufatti della proto-industria agli insediamenti industriali fino ai centri urbani illeggibili: una stratificazione di elementi che in poco tempo ha cambiato i connotati delle comunità locali. Ma il fiume è ancora lì, conserva e custodisce valenze storiche, naturali, ambientali ed architettoniche; è comunque nodo della memoria di un luogo e della sua comunità di riferimento; ci offre la possibilità di incontrare animali, vegetali e persone che ci vivono e che vogliono prendersene cura. Un’esperienza tra il reale e l’immaginifico che ci può aiutare ad una elaborazione con parole, gesti, immagini e pensieri di educazione al paesaggio ed alla sua valorizzazione.

martedì 7 marzo 2017

GIOVEDÌ 9 MARZO A DOLO LA GIORNATA DEL RENE CON ESAMI GRATUITI ANCHE AI BAMBINI

In occasione della XII Giornata Mondiale del Rene, l’unità operativa complessa di Nefrologia e Dialisi dell'Ulss 3, distretto Mirano Dolo, organizza nell’ospedale di Dolo una iniziativa di prevenzione rivolta a tutti i cittadini, anche per i più piccoli. La novità di quest’anno è di puntare lo screening gratuito, sia per adulti che bambini, su uno dei fattori di rischio più importanti per la malattia del rene e cioè l’obesità. Ecco, quindi, che tra gli esami gratuiti che verranno eseguiti in occasione di questa giornata, non verranno tralasciati quelli ritenuti indispensabili per una prima indagine rivolta al problema del sovrappeso. In pratica i cittadini che aderiranno all’iniziativa, prevista per giovedì 9 marzo, saranno sottoposti ad esami del sangue (glicemia, colesterolemia, trigliceridi) ed urina, e in più saranno sottoposti ad altri controlli come la misurazione della pressione, gli verrà controllato il rapporto tra peso e altezza e verificato l’indice di massa corporea. I cittadini che vorranno partecipare, dovranno presentarsi dalle 8.30 alle 13.30 nell’area allestita al primo piano dell'ospedale di Dolo (parte nuova della struttura ospedaliera, dove si trova anche il Cup) dove ad accoglierli ci saranno medici e infermieri del servizio di Nefrologia (anche ex dipendenti ora in pensione) insieme ai volontari dell’Avo. «L’obesità –ha spiegato il primario Gina Meneghel- è tra i principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, l’ipertensione, il diabete, le malattie renali, in particolare la nefroangiosclerosi. Un problema importante, in continua crescita, soprattutto nei Paesi occidentali. Un problema che di recente è stato anche rilevato da una indagine proprio nel nostro distretto di Mirano Dolo: su 200 pazienti cronici in insufficienza renale in fase terminale, il 45% è risultato in sovrappeso e ben il 29% obeso (un 74% complessivo di sovrappesi-obesi che supera la media nazionale)». L’ISTAT ha confermato il dato che la popolazione italiana sta aumentando di peso, in questi ultimi vent’anni l’ago della bilancia è salito vertiginosamente ed il 46% della popolazione ha problemi di eccesso ponderale, quindi sono venti milioni gli italiani che hanno problemi di peso. L’obesità non risparmia nemmeno le fasce dell’infanzia, secondo i dati forniti dall’ISTAT siamo al primo posto in Europa, vera e propria “maglia nera”, infatti il 36% dei bambini ha problemi di eccesso di peso e di questi ben il 12% è decisamente obeso. L’anno scorso, tra le circa 200 persone che hanno aderito a questa Giornata di prevenzione, ben il 20% non sapeva di avere una malattia renale. La malattia renale cronica (MRC) è una patologia in costante crescita ogni anno ed è ormai un problema clinico e sociale importante. Il 10% della popolazione adulta ne è affetta. Se la patologia viene affrontata tempestivamente è possibile evitare o almeno ritardare la dialisi. «Diventa quindi sempre più fondamentale –ha aggiunto il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben- per contrastare questa malattia dell’era del benessere, adottare corretti stili di vita che comprendono una dieta sana ed equilibrata (con poco sodio e proteine), la promozione del movimento (quando si può evitare di prendere l’auto e fare una passeggiata o un giro in bicicletta), evitando il più possibile l’uso e abuso di alcol e fumo».

giovedì 2 marzo 2017

GLI STUDENTI DELLA RIVIERA E L'ULSS 3 ALLEATI CONTRO IL FUMO DI SIGARETTA

Cinquanta disegni contro il fumo di sigaretta, realizzati da nove scuole della Riviera del Brenta e del Miranese, verranno esposti in una mostra itinerante nei tre ospedali di Dolo, Mirano e Noale. La mostra è il risultato del lavoro di promozione svolto dal settore Educazione e Promozione alla Salute (Seps) del Distretto Mirano Dolo della Ulss 3, diretto dal dottor Fabrizio Guaita, assieme alle scuole medie e superiori del territorio che, da ormai circa sedici anni, aderiscono in maniera molto partecipativa ai due progetti regionali (Smoke Free Class Competition e Liberi di Scegliere) di prevenzione al tabagismo. «Da alcuni anni –ha spiegato il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben- i progetti sono stati “personalizzati” promuovendo una gara di disegni/slogan tra le classi coinvolte. E, per sensibilizzare la popolazione, abbiamo pensato anche di condividere i lavori svolti dagli studenti allestendo tre mostre nei nostri ospedali. Un modo diverso ma crediamo sempre efficace di dire no al fumo, di dire basta alla sigaretta, di convincere chi ci è vicino a non cominciare a fumare oppure a smettere perché si è sempre in tempo a farlo per migliorare la nostra salute». La mostra itinerante di disegno e pittura contro il fumo di sigaretta sarà allestita nella struttura sanitaria di Noale dal 2 al 31 marzo; nel presidio di Mirano dal 3 al 28 aprile; nell’ospedale di Dolo dal 2 al 31 maggio. Alla fine della mostra itinerante nei tre ospedali, gli operatori del Seps, mercoledì 31 maggio, in occasione della Giornata Mondiale di Lotta al Tabagismo, premieranno le classi che hanno presentato i migliori disegni/slogan con un ingresso omaggio alle quattro piscine del territorio che collaborano con rinnovata disponibilità all’iniziativa. Nel frattempo i cinquanta disegni saranno visibili anche nel sito internet della ex Ulss 13.

sabato 4 febbraio 2017

STALKER PUBBLICA FOTO SEXY DELLA PROPRIA EX: LA PROCURA GLI VIETA DI AVVICINARSI


Tra lui e lei ci sono 26 anni di differenza. Lui un veneziano 60enne, lei una affascinante 34enne di origine cubana. La loro storia d’amore non ha resistito a lungo perché lei lo ha lasciato per seguire altre strade lavorative ed affettive. L’uomo non si è mai rassegnato alla fine del rapporto e al termine di una lunga azione di stalkeraggio con telefonate e tallonamenti, lo scorso autunno, per vendicarsi, ha pensato bene di esporre in varie zone del Miranese e della Riviera del Brenta alcuni manifesti con le foto sexy della sua ex. Anzi, pose dove la donna appariva completamente nuda. Li aveva affissi anche nei luoghi frequentati dalla cubana, insegnante di salsa in alcuni locali del territorio. La Procura di Venezia, che già l’anno scorso aveva disposto nei confronti dell’uomo gli arresti domiciliari, ha emesso un nuovo provvedimento, con il divieto assoluto di avvicinarsi all'abitazione e ai luoghi frequentati dalla ex fidanzata.