domenica 8 marzo 2020

UCCIDE LA MOGLIE COI FARMACI E TENTA IL SUICIDIO, DRAMMA DELLA TERZA ETÀ A SPINEA

Uxoricidio e tentato suicidio a Spinea, in via del Commercio 5. Il medico neurologo in pensione Gianfranco Pasco, di 81 anni, ha prima ucciso la moglie coetanea Agnese Mazzan con una iniezione di farmaci, dopodiché ha tentato il suicidio senza riuscirci. Il tutto è accaduto alle prime ore del mattino nel soggiorno di casa, dove la donna è stata trovata riversa nel divano.
L'anziano medico è ora ricoverato all'ospedale di Mirano. I coniugi hanno lasciato una lettera in cui spiegavano le motivazioni del gesto: lui è ammalato terminale oncologico, lei con qualche acciacco dovuto all'età. La coppia, molto conosciuta a Spinea, lascia la città nello sgomento.

lunedì 24 febbraio 2020

CORONAVIRUS, NUOVO CASO A VENEZIA. NIENTE MESSE NÉ FUNERALI FINO A DOMENICA


La nuova settimana nell'emergenza Coronavirus si apre con la notizia di un nuovo caso, registrato nella notte a Venezia, e riguarda un'anziana della città storica lagunare, già ricoverata in precedenza all'ospedale Civile per altre patologie. Assieme a tale episodio, ne viene riscontrato un altro all'interno di Vo' Euganeo, paese in cui è vietato entrare oppure uscire e dove nei giorni scorsi si era verificato il primo decesso in Italia per la polmonite virale. Abita invece a Campolongo Maggiore, nella Riviera del Brenta, una delle tre persone contagiate prestando servizio all'ospedale di Dolo: si tratta di un'addetta alle pulizie che si trova ancora nel nosocomio rivierasco, mentre i suoi congiunti sono stati posti in stato di isolamento domiciliare. La donna era già stata censita, al pari di un medico residente a Gambarare di Mira, tra coloro che erano entrati in contatto con il paziente 67enne di Oriago, ora ricoverato al centro regionale Malattie Infettive dell'ospedale di Padova.
Intanto sia il Patriarcato di Venezia che la Diocesi di Chioggia hanno disposto la mancata celebrazione delle messe quotidiane e dei sacramenti fino a domenica 1° marzo nelle chiese del territorio, che resteranno comunque aperte per chi volesse pregare individualmente. Per i funerali sarà possibile la benedizione della salma alla presenza delle persone più vicine del defunto, all’obitorio o in cimitero, con lo spostamente delle messe esequiali nei giorni successivi al superamento della fase critica. Lo stesso per quanto riguarda Veritas, che chiede all'utenza di rivolgersi agli sportelli solo in caso di necessità, utilizzando invece il call center. Sospese anche le attività di oratòri, patronati e il catechismo. Anche il Tribunale di Venezia riduce al minimo le attività che comportano contatto ravvicinato con il pubblico, incentivando il rilascio online delle copie degli atti; l'autorità giudiziaria si riserva tuttavia di comunicare eventuali sospensioni delle attività di udienza, che però allo stato attuale potranno svolgersi regolarmente.
Ottemperando all'ordinanza della Regione Veneto e del Ministero, a Venezia rimangono chiusi i musei, le biblioteche, le ludoteche e i servizi per l'infanzia, così come a Chioggia salta la programmazione del cinema teatro Don Bosco fino al 1° marzo compreso. È stata disposta la disinfezione di tutti i mezzi pubblici del parco automobilistico e di navigazione di Actv. Per quanto riguarda il Pronto Soccorso dell'ospedale di Chioggia, dove non si è finora verificato alcun caso di Coronavirus, l'avvertenza è di non intasare la sala d'accoglienza per disagi risolvibili diversamente. Nel frattempo il sindacato FSP della polizia di Stato chiede la chiusura anche degli uffici amministrativi di Questure e Commissariati, soprattutto nei settori immigrazione, passaporti e licenze: il timore del segretario regionale Mauro Armelao è che se un agente venisse trovato positivo ci sarebbe la necessità di chiudere l'intera Questura o Commissariato.

Sempre sotto il profilo dell'ordine pubblico, in queste ore vengono segnalati individui che espongono tesserini fasulli recanti le insegne dell'ULSS 3 Serenissima e dell'ULSS 6 Euganea, i quali perlustrano alcuni Comuni nel Veneziano e nel Padovano dichiarandosi medici inviati per l'assistenza sanitaria e i controlli relativi al Coronavirus. Viene suggerito di non aprire la porta a sconosciuti, dal momento che queste persone non sono autorizzate e anzi si tratta di truffatori intenzionati a compiere furti negli alloggi, specie degli anziani: in tal caso è necessario contattare il numero telefonico 112 per segnalare la questione.

lunedì 10 febbraio 2020

DISTRETTO SANITARIO DI MIRANO E DOLO, TUTTI NEGATIVI I TEST DELLA TUBERCOLOSI SUI RIMANENTI 31 BAMBINI


Il servizio di Igiene e Sanità Pubblica del dipartimento di Prevenzione dell'ULSS 3 Serenissima comunica che anche i rimanenti 31 bambini che, venerdì scorso 7 febbraio, sono stati sottoposti al test Mantoux, sono risultati negativi al batterio della Tbc. Pertanto, ad oggi, tutti i bambini (un centinaio circa) della scuola infantile del territorio del Distretto sanitario di Mirano Dolo sono negativi al test per infezione tubercolare. Come da protocollo ministeriale e regionale, tutti i bambini risultati negativi saranno comunque sottoposti ancora al test a fine marzo, per definitiva sicurezza.

giovedì 30 gennaio 2020

CAMPAGNA LUPIA, 55ENNE ARRESTATO IN FLAGRANTE PER MALTRATTAMENTI ALLA MOGLIE


Ieri sera i carabinieri della stazione di Campagna Lupia hanno arrestato un 55enne del luogo in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e violenza privata. L’uomo, che da tempo aveva assunto comportamenti violenti e vessatori nei riguardi della moglie -con la quale è in fase di separazione- nell’ambito dell’ennesima lite e nel tentativo di impedire che la donna si allontanasse da casa, forava gli pneumatici dell’automobile con un coltello da cucina. L’arrestato è stato allontanato dalla casa familiare e sottoposto agli arresti in altro domicilio a disposizione dell’autorità giudiziaria.

venerdì 20 dicembre 2019

STASERA A CAMPONOGARA "MISTERO BUFFO" CON MARIO PIROVANO PER I 20 ANNI DAL TEATRO DARIO FO

Sono vent'anni che il teatro di Camponogara è intitolato a Dario Fo. L'attore, regista, scrittore, pittore, drammaturgo inaugurò con l'amministrazione di allora e i cittadini il teatro nel 1999, due anni dopo il conseguimento del premio Nobel per la Letteratura. Una scelta importante, coraggiosa e simbolica quella di invitare Fo, come ha sottolineato più volte l'assessora alla Cultura di Camponogara, Vania Trolese: «Nel 1999 la titolazione del teatro a Dario Fo scosse e colpì ma quella scelta ardita voleva riconoscere l’eccellenza italiana, l’uomo geniale che passava con naturalezza dalla penna al pennello e al palcoscenico».
Il circuito regionale Arteven vuole quindi ricordare quel giorno e spegnere le venti candeline questa sera, venerdì 20 dicembre dalle ore 21, con "Mistero Buffo 50": in scena Mario Pirovano, attore, traduttore e allievo di Dario Fo. Il testo che ha cambiato per sempre la storia del teatro italiano sarà riproposto a 50 anni esatti di distanza dal suo debutto, nell'aula magna dell'Università Statale di Milano occupata allora da oltre due,ila studenti, nel pieno fermento delle proteste studentesche.

mercoledì 4 dicembre 2019

RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI, LEGAMBIENTE PREMIA CINQUE COMUNI DELLA RIVIERA


Sono stati premiati a Venezia -nel corso dell’Ecoforum organizzato da Legambiente, dedicato quest’anno all’economia circolare- i 12 Comuni del territorio metropolitano (più Mogliano Veneto) che nel 2018 hanno fatto registrare alte percentuali di raccolta differenziata e ridotto la quantità di rifiuto secco. Ceggia prevale nella categoria tra 5mila e 15mila abitanti, con 40,7 kg/anno per abitante di rifiuto secco e 84,2% di raccolta differenziata, ed è arrivata addirittura al quinto posto della classifica assoluta veneta, che raggruppa tutti i Comuni della regione senza tener conto delle dimensioni.
Ottime però anche le prestazioni degli altri Comuni premiati del territorio: nella categoria dei Comuni tra 5mila e 15mila abitanti, oltre a Ceggia sono stati premiati Campolongo Maggiore (62,8 kg e 77,4% di differenziata), Campagna Lupia (64,7 kg e 79,7% differenziata), Camponogara (69,5 kg e 77% differenziata) e Stra (72,4 kg e 74,5% differenziata). Tra le città con oltre 30mila abitanti è stata premiata -oltre a San Donà di Piave- anche Mira (61,9 kg e 79,1% di raccolta differenziata); menzione particolare anche per il Comune di Venezia, che in un anno è riuscito a ridurre di 10 kg (da 239 a 229) la quantità di rifiuto secco residuo per abitante equivalente.
Un riconoscimento è stato consegnato anche a Veritas per aver tracciato tutte le filiere dei rifiuti (unico caso in Italia) e per la realizzazione dell’Ecodistretto di Fusina, dove si stanno insediando gli impianti e le aziende che si occupano appunto del trattamento dei rifiuti. Un modo per accorciare le filiere fino ad arrivare al km zero, ed eliminare il traffico e l’inquinamento prodotto dai camion che trasportano i rifiuti.

sabato 16 novembre 2019

FALLISCE IL CALZATURIFICIO BE71 (EX KALLISTÉ) A FOSSO', LICENZIATI CIRCA 30 OPERAI

Ancora una chiusura forzata per un calzaturificio della Riviera del Brenta. Si tratta della Be71, ex Kallisté, con sede in via Roverelli a Fossò: nei giorni scorsi l'azienda è fallita lasciando a casa circa 30 operai, nonostante sia intatto il valore della loro professionalità dimostrata al servizio dell'impresa. Lunedi gli operai licenziati saranno a Mirano con i sindacati. In pochi anni il brand -che produce scarpe di pregio- ha subìto ben due fallimenti: solo nel settembre 2018 le insegne e la distribuzione erano passate di mano dall'imprenditore marchigiano Cleto Sagripanti alla Lablux di Giovanni Stella, anche se in capo al primo era rimasto lo stabilimento rivierasco: «Il marchio Kallisté - aveva dichiarato proprio Sagripanti - è in buonissime mani e abbiamo messo a punto un’organizzazione capace di sfidare il mercato attuale». Evidentemente così non è stato, e ora le maestranze sperano intervenga il mercato o la mano pubblica a far ripartire le produzioni e soprattutto a garantire loro un futuro.
Agli operai arriva la solidarietà della consigliera regionale Erika Baldin (M5S): «Non sorprende che imprenditori senza scrupoli sfruttino l’onda delle ristrutturazioni aziendali per poi dichiarare fallimento. Peccato che a farne le spese siano sempre i lavoratori, anche quando assai specializzati e dalla grande dedizione professionale. Resta da capire se l'imprenditore fosse cosciente delle difficoltà quando dichiarava di essere all'altezza del mercato, configurando così ipotesi di dolo ai danni delle maestranze, alle quali è stato portato via il futuro. Ora spetta alla politica – è il monito della consigliera stellata – che deve mettere le parti attorno a un tavolo, coordinare gli ammortizzatori sociali per chi è rimasto senza un impiego, favorire il riassorbimento in altre fabbriche sane della zona, creare gli strumenti affinché eventi del genere non abbiano più a ripetersi. Il reddito di cittadinanza fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle è stato pensato proprio quale rete di protezione per coloro che si trovano a essere loro malgrado vittime dell’economia globalizzata e di avventurieri che giocano con la vita altrui».