Annunciando la nascita della Confcommercio Città e Riviera del Brenta il 27 novembre scorso, il presidente dell’Unione Metropolitana Massimo Zanon lo aveva detto chiaramente: «Non potevamo non dedicarci ad un territorio significativo come la Riviera del Brenta. Ripartiamo con un’associazione completamente nuova, tutte le energie ora sono rivolte al futuro, per avere un’associazione mandamentale capillare e operativa». Da allora la Confcommercio provinciale ha riorganizzato i servizi alle imprese con la nuova società Confcommercio Servizi della Città della Riviera del Brenta e -assieme al primo gruppo di nuovi associati rivieraschi coordinati dall’avvocato Alessandro Biasiolo- ha ripreso l’attività sindacale nel territorio, incontrando le amministrazioni comunali ai tavoli dei Distretti del Commercio e della OGD, ma soprattutto le imprese del commercio, turismo, servizi, trasporti e professioni in più di 15 assemblee realizzate la primavera scorsa.
Ora i vertici provinciali dell’associazione compiono un terzo decisivo passo, inviando da settembre nelle sedi di Dolo e Mira un nuovo direttore: Pierpaolo Dall’Agnola, 44 anni, veneziano, laureato in filosofia e specializzatosi con master in Town Center Management. Dopo un passato lavorativo in Camera di Commercio, dal 2009 è stato responsabile delle categorie sindacali nell’Unione Metropolitana. «Dal mese prossimo – afferma il presidente Zanon – abbiamo deciso di inviare questa risorsa in Riviera per rafforzare l’attività sindacale, allargare la base associativa, completare il rinnovo delle cariche e progettare nuove iniziative sul territorio. Le piccole imprese, infatti, soffrono non solo problemi pratici come l’adozione dal 1° gennaio del registratore di cassa telematico, ma anche problemi più ampi e strutturali, come la difficoltà di una regia unitaria nella gestione turistica della Riviera, per i quali Confcommercio ha la propria ricetta». Per dare voce alle esigenze delle imprese e soprattutto fornire loro soluzioni efficaci, Confcommercio Città e Riviera del Brenta ha concorso quest’estate ai bandi camerali di rigenerazione urbana e turismo, aggiudicandosi importanti finanziamenti per due progetti centrati rispettivamente sull’abbattimento degli sprechi nel commercio alimentare e sulla formulazione di club di prodotto per il turismo in Riviera. Iniziative che partiranno, anche queste, da settembre.
sabato 31 agosto 2019
sabato 6 luglio 2019
CAMPAGNA LUPIA, ARRESTATO DANILO BIASIOLI: FACEVA PARTE DELLA MALA DEL BRENTA
Nel pomeriggio di ieri, venerdì 5 luglio, i carabinieri della Stazione di Campagna Lupia hanno eseguito un ordine per la carcerazione, emesso dall’ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Venezia, nei confronti di Danilo Biasioli, pregiudicato di 71 anni, già condannato per associazione a delinquere di tipo mafioso in seno alla mala del Brenta. L’uomo è stato tradotto alla casa circondariale di Santa Maria Maggiore in Venezia, ove dovrà espiare 3 anni e 8 mesi di reclusione per un cumulo di pene derivanti da condanne per produzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
mercoledì 12 giugno 2019
IL COMITATO OPZIONE ZERO APPROFONDISCE LE INCHIESTE CONTRO BIOMAN E SESA PER LO SVERSAMENTO DI COMPOST A GIARE E LUGO
La videoinchiesta pubblicata da Fanpage il 10 giugno e relativa alle aziende SESA e Bioman getta ombre molto inquietanti anche sul territorio della Riviera del Brenta, secondo il comitato Opzione Zero. «Da tempo denunciamo operazioni strane da parte di Bioman e di altre aziende - affermano gli esponenti di Opzione Zero - ma come al solito veniamo tacciati di essere catastrofisti. Ebbene questa coraggiosa inchiesta, e il lavoro svolto da altre realtà come la nostra, dimostrano una volta di più che quando i comitati parlano non lo fanno a caso. I camion che sversano compost di dubbia provenienza e composizione sono stati visti anche in zona Giare, i rischi di inquinamento di suolo e falde sono concreti. Pretendiamo dai Comuni e da Arpav controlli seri e immediati».
Opzione Zero aveva svelato già alcuni mesi fa come tutti i terreni inizialmente destinati al polo logistico di Dogaletto, così come tutta la valle Miana Serraglia fino a Lugo di Campagna Lupia, fossero passati nelle mani dell'azienda agricola Sant’Ilario che ha per core business l’agroindustria e la produzione di energia da biomasse. «Guarda caso - dice Opzione Zero - l’azienda è interamente posseduta da Bioman, Agrilux e Vallette, tutte società del gruppo Finam, la holding della famiglia Mandato». La prima contestazione operata dal comitato ha riguardato il cogeneratore di Lugo, un impianto a biomassa da 1 Megawatt finalizzato inoltre alla produzione di biometano. Un impianto quasi ultimato grazie al benestare dalla Regione Veneto che ha approvato il progetto, «sebbene il sito di insediamento ricada in piena zona di tutela ambientale a pochi passi dalla Laguna sud». Successivamente il comitato rivierasco aveva fatto scattare l’allarme per uso massivo di glifosate, e per gli sversamenti di compost: «Abbiamo raccolto numerose testimonianze dello sversamento di sostanza organica dall’odore acre e insopportabile nella zona di Giare – continua il comitato – e alcuni attivisti hanno intercettato bilici bianchi del tutto simili a quelli che entrano ed escono dall’impianto di SESA. Ne abbiamo pure seguito uno in uscita dalla Sant’Ilario, e siamo finiti vicino a Pordenone in un impianto della SNUA, società per il trattamento dei rifiuti, detenuta anche questa da Bioman e SESA».
Ma non è finita qui, perché Bioman ritorna in ballo anche nella riapertura dell’inceneritore di Fusina: nel 2016 Opzione Zero e il comitato contro il rischio chimico di Marghera avevano protestato per l’operazione di vendita a Bioman del 40% delle quote di Ecoprogetto, la società del gruppo Veritas che tratta il rifiuto secco, perché sarebbe stata «foriera di scelte sbagliate e pericolose». La quasi totalità dei sindaci del bacino veneziano - nota Opzione Zero - «tirò dritto senza batter ciglio, ma ora saranno loro a dover rispondere della riapertura dell’inceneritore chiuso nel 2014». Il progetto, presentato pochi giorni fa dal direttore generale di Veritas Andrea Razzini, prevede la possibilità di bruciare 333mila tonnellate all’anno di rifiuto secco, fanghi, e biomassa, «con buona pace delle polveri sottili. Troppee commistioni tra pubblico e privato, troppi interessi milionari nel campo dei rifiuti, delle biomasse e dell’agroindustria. Dopo l’inchiesta siamo ancora più determinati ad andare fino in fondo, perché non accettiamo che il territorio e la salute dei cittadini vengano svenduti al malaffare e al bieco profitto. Non guarderemo in faccia nessuno».
martedì 30 aprile 2019
CAMPOLONGO MAGGIORE, I CARABINIERI ARRESTANO 60ENNE CON 72 GRAMMI DI COCAINA
Nella serata di domenica 28 aprile, a Campolongo Maggiore, i Carabinieri della Stazione di Campagna Lupia hanno arrestato in flagranza di reato un 60enne del luogo, per illecita detenzione di sostanza stupefacente. I militari hanno accertato come l'uomo, controllato a bordo della propria autovettura, fosse in possesso di due dosi di cocaina per un totale di 1.1 grammi. Una successiva perquisizione nel domicilio del 60enne ha consentito di rinvenire ulteriori 71 grammi della medesima sostanza, nonché la somma di 200 euro in contanti, sequestrati assieme alla droga. L’uomo arrestato è stato condotto nella mattinata di ieri al Tribunale di Venezia per la celebrazione del giudizio direttissimo, nel quale è stata convalidata la misura precautelare.
lunedì 29 aprile 2019
I SINDACI DI RIVIERA E MIRANESE DISERTANO IL COMITATO PER LA SICUREZZA: "RIDATECI I POSTI LETTO NEGLI OSPEDALI DI DOLO E MIRANO"
Continua la mobilitazione dei 17 primi cittadini che oggi non hanno partecipato alla seduta d’insediamento del Comitato metropolitano per la sicurezza, e domani saranno in sit-in a Venezia davanti alla sede del consiglio regionale, a palazzo Ferro Fini. In difesa degli ospedali di Dolo, Mirano e Noale, ecco lo "strappo istituzionale" dei sindaci di Riviera e Miranese: «Una scelta unitaria e simbolica», si legge in una nota. «Riteniamo infatti che non si possa parlare di sicurezza pubblica senza parlare di salute pubblica. Avevamo già manifestato tutto il nostro disagio, ma senza ottenere risposte», spiega Silvano Checchin, sindaco di Spinea e presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto 3 Dolo/Mirano.
«I sindaci di Riviera e Miranese sono preoccupati per le scelte della Regione sulle schede ospedaliere, che secondo noi, anche in un'ottica metropolitana, penalizzano in maniera importante i cittadini», continua Checchin. I sindaci hanno inoltre richiesto un incontro urgente con l'assessora regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, e domani mattina -martedì 30 aprile dalle ore 10- saranno a Venezia per sollecitare l'intervento dell'assessora. «L'approvazione delle schede appare imminente. Evitiamo che i cittadini di Riviera e Miranese vengano ancora una volta penalizzati più di tutti, con taglio di servizi e di posti letto».
«I sindaci di Riviera e Miranese sono preoccupati per le scelte della Regione sulle schede ospedaliere, che secondo noi, anche in un'ottica metropolitana, penalizzano in maniera importante i cittadini», continua Checchin. I sindaci hanno inoltre richiesto un incontro urgente con l'assessora regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, e domani mattina -martedì 30 aprile dalle ore 10- saranno a Venezia per sollecitare l'intervento dell'assessora. «L'approvazione delle schede appare imminente. Evitiamo che i cittadini di Riviera e Miranese vengano ancora una volta penalizzati più di tutti, con taglio di servizi e di posti letto».
mercoledì 17 aprile 2019
RIVIERA, INTENSO TOUR MATTUTINO PER FERMARE I TAGLI ALLA SANITA' LOCALE
Dopo aver espresso preoccupazione sulle scelte e i contenuti espressi nelle Schede ospedaliere della Regione riguardanti il Distretto di Dolo Mirano dell’Ulss 3 Serenissima, i Sindaci dell'intera Riviera del Brenta e del Miranese danno vita oggi, giovedì 18 aprile, ad un tour simbolico di protesta in difesa dei servizi ospedalieri del territorio.
“I cittadini della Riviera non sono cittadini di serie B. Senza posti letto, senza Punti nascite e attività Chirurgica non c’è futuro per l’ospedale”, così aveva spiegato il sindaco Marco Dori qualche giorno prima.
I Sindaci stazioneranno alle ore 11 a Dolo, alle ore 12 a Mirano e alle ore 13 a Noale, ed esporranno le ragioni della loro presa di posizione.
“I cittadini della Riviera non sono cittadini di serie B. Senza posti letto, senza Punti nascite e attività Chirurgica non c’è futuro per l’ospedale”, così aveva spiegato il sindaco Marco Dori qualche giorno prima.
I Sindaci stazioneranno alle ore 11 a Dolo, alle ore 12 a Mirano e alle ore 13 a Noale, ed esporranno le ragioni della loro presa di posizione.
lunedì 15 aprile 2019
VIGONOVO, I CARABINIERI ARRESTANO PER FURTO UN 39ENNE SENZA FISSA DIMORA: AVEVA PROVOCATO UN INCENDIO LA NOTTE PRIMA
I Carabinieri della Stazione di Vigonovo, nelle prime ore della mattinata di oggi, hanno tratto in arresto -in flagranza di reato- per tentato furto aggravato un 39enne originario della Romania, senza fissa dimora, il quale è stato bloccato dai militari subito dopo essersi introdotto, mediante l'effrazione di un finestrino, in un autocarro di proprietà di un camionista del luogo, parcheggiato sulla pubblica via. L’uomo inoltre è stato deferito all'autorità giudiziaria poiché nella tarda serata precedente, al fine di trovare riparo per la notte, si sarebbe introdotto in un’abitazione disabitata ed avrebbe acceso un fuoco per riscaldarsi, provocando un incendio che ha interessato gran parte dell’immobile.
L’arrestato sarà condotto domattina al Tribunale di Venezia per la celebrazione del giudizio direttissimo.
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