«È necessario che ci sia un colpo di reni, da parte di tutte le amministrazioni interessate, a cominciare dalla Regione, per la bonifica della discarica non autorizzata di amianto a Campolongo Maggiore. Non è accettabile sapere che appena lo scorso 4 febbraio sono iniziate le attività di campionamento dei rifiuti interrati. Ma già a luglio 2018 i tecnici di ARPAV e i carabinieri del NOE avevano accertato la presenza di un elevato quantitativo di crisotilo, confermata da analisi del gennaio 2020. È una sostanza pericolosa per la salute, i cittadini non possono continuare a convivere con questa situazione».
A dirlo è Jonatan Montanariello, consigliere regionale del Partito Democratico, commentando la risposta dell’assessore Calzavara all’interrogazione riguardante il sito inquinato nella frazione di Bojon. «Sono parzialmente soddisfatto perché si tenta di affrontare il problema, però non sono ammissibili scadenze temporali del genere. Adesso dovremo attendere gli esiti del campionamento prima di capire le intenzioni della Regione, del Comune e della Città Metropolitana. Ma ARPAV ha stabilito in due occasioni che lì ci sono rifiuti pericolosi. E oltretutto la Regione ha già stanziato alcune risorse: faccia la propria parte affinché si arrivi presto a una soluzione definitiva. Anche perché se non si bonifica il sito non potreanno essere completate le opere infrastrutturali legate alla linea ferroviaria Adria-Mestre», conclude Montanariello.
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martedì 15 giugno 2021
giovedì 10 giugno 2021
BOJON, DUE CARABINIERI E UNA CATENA UMANA SALVANO DALLE ACQUE DEL BRENTA UNA DONNA CHE SI ERA GETTATA DI SOTTO
Provvidenziale intervento dei Carabinieri della caserma di Campagna Lupia, che martedì scorso hanno salvato dalle acque del Brenta una 65enne di Bojon, gettatasi dal ponte che attraversa il fiume. La donna, seguita dal centro di salute mentale, è stata vista incamminarsi l'8 giugno alle ore 15, prima del gesto sconsiderato: i primi soccorsi sono giunti da un residente, che è riuscito a farla aggrappare a un albero.
Quindi l'intervento dei Vigili del Fuoco con i sommozzatori da Mestre, di un'ambulanza del 118 e dei Carabinieri: la catena umana ha condotto la donna a riva e al ricovero in ospedale, in condizioni non gravi. Dei militari protagonisti del salvataggio sono stati resi noti i nomi: Francesco Abrescia e Luca Romano, già artefici di un altro salvataggio negli anni scorsi. Per loro e per il cittadino che per primo aveva prestato soccorso sono in arrivo i riconoscimenti dell'amministrazione comunale di Campolongo Maggiore.
Quindi l'intervento dei Vigili del Fuoco con i sommozzatori da Mestre, di un'ambulanza del 118 e dei Carabinieri: la catena umana ha condotto la donna a riva e al ricovero in ospedale, in condizioni non gravi. Dei militari protagonisti del salvataggio sono stati resi noti i nomi: Francesco Abrescia e Luca Romano, già artefici di un altro salvataggio negli anni scorsi. Per loro e per il cittadino che per primo aveva prestato soccorso sono in arrivo i riconoscimenti dell'amministrazione comunale di Campolongo Maggiore.
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