sabato 23 gennaio 2021

PERCOSSE ALLA MOGLIE, 69ENNE DI VIGONOVO ALLONTANATO DA CASA DAI CARABINIERI

Lo scorso martedì 19 gennaio i carabinieri della Stazione di Vigonovo hanno dato esecuzione all'ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, e del divieto di avvicinamento alla parte offesa, nei confronti di un 69enne del luogo. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Venezia, in relazione al reato di maltrattamenti in famiglia, in quanto sono stati raccolti gravi e concordanti indizi in merito a condotte violente e vessatorie perpetrate dall’uomo nei confronti della moglie 67enne, sin dall’anno 2011.
Le indagini, dirette della Procura della Repubblica di Venezia, sono state avviate d’iniziativa dai carabinieri, benché la donna non abbia mai inteso collaborare e avesse negli anni asserito di ricondurre le proprie lesioni a cadute accidentali, e sono state eseguite anche mediante attività tecnica. Il reato contestato all’uomo, ovvero maltrattamenti in famiglia (previsto e punito dall’articolo 572 del codice penale) si sarebbe concretizzato in continue ingiurie e percosse nei confronti della donna, la quale era costretta a subire continue umiliazioni riducendosi in uno stato di pressoché totale annichilimento.

sabato 5 dicembre 2020

RAPINA IN TABACCHERIA A FOSSÒ, I CARABINIERI DENUNCIANO UN 21ENNE REO CONFESSO

I Carabinieri della Stazione di Vigonovo hanno denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria un 21enne del luogo, già noto alle forze dell'ordine, il quale è indagato per aver perpetrato la sera di lunedì 23 novembre scorso una rapina a una tabaccheria di Fossò. Il giovane, sottoposto a perquisizione domiciliare dai militari, è stato trovato in possesso di varia documentazione fiscale che si trovava unitamente al denaro all’interno del borsello sottratto alla vittima, nonché di alcuni pallini in plastica compatibili con la pistola giocattolo utilizzata.
Nell’occasione, l'indagato intendeva collaborare ammettendo di aver perpetrato il reato, e di aver acquistato due telefoni cellulari e altri beni con il denaro sottratto. Sia gli elementi di prova che i ricavati del reato sono stati sottoposti a sequestro. Nell’ambito delle indagini eseguite dai Carabinieri di Vigonovo, con il supporto del Nucleo Operativo della Compagnia di Chioggia, è stato anche individuato il negozio dove il 21enne ha acquistato la pistola giocattolo prima di eseguire la rapina. Non è stato però possibile recuperare l’oggetto poiché il giovane, come confermato dal medesimo, se n’era disfatto immediatamente dopo il crimine, durante la fuga.

domenica 29 novembre 2020

MALTRATTA LA MADRE, I CARABINIERI ALLONTANANO DA CASA UN 45ENNE DI STRA

Lo scorso sabato, i carabinieri della Stazione di Stra hanno allontanato dalla casa familiare un 45enne del luogo. Il provvedimento cautelare è stato emesso in relazione al reato di maltrattamenti in famiglia dal GIP del Tribunale di Venezia, in quanto sono stati raccolti gravi e concordanti indizi in merito a condotte violente e minatorie perpetrate dall’uomo nei confronti della madre 70enne. La donna, infatti, nei mesi scorsi aveva deciso di sporgere denuncia alla Stazione dei carabinieri di Stra, raccontando di essere vittima del figlio sin dall’anno 2014, periodo nel quale l’uomo avrebbe cominciato ad abusare di alcool e stupefacenti.

martedì 27 ottobre 2020

CONFCOMMERCIO: «RISPETTARE LE REGOLE NON BASTA, COSÌ SI UCCIDONO LE CATEGORIE»

La Confcommercio della Riviera del Brenta rigetta le restrizioni imposte dall'ultimo decreto governativo del 24 ottobre. «È in discussione un intero comparto economico - sostiene il coordinatore Alessandro Biasiolo, amareggiato - con migliaia di imprese a rischio di sopravvivenza, nonostante i forti investimenti nella sicurezza, l’osservanza degli adempimenti previsti dalle linee guida e dai protocolli di settore, la caparbietà e l’impegno nell’andare avanti. Il senso di responsabilità e il rispetto delle regole dimostrati evidentemente non bastano».
In queste ore spiegano che bar e ristoranti vengono chiusi non perché poco sicuri, ma perché forti attrattori di persone: «Si deve uscire di casa solo per evidenti necessità, mentre andare al bar o al ristorante non lo sarebbe», continua ironicamente la nota dei negozianti. «Dobbiamo fare tutti la nostra parte, ma continuiamo a vedere ogni giorno persone stipate come sardine negli autobus, o nei grandi centri commerciali aperti anche il fine settimana: è amaro constatare che non siamo tutti uguali, anzi bar e ristoranti sono "figli di un dio minore". E quindi possono tranquillamente chiudere, poco importa se riapriranno. Evidenti i due pesi e le due misure».
A parziale riparazione, i preannunciati indennizzi: «Ci auguriamo siano immediati come i provvedimenti restrittivi - prosegue Biasiolo - annunciati il sabato e applicati il lunedì, e che non si risolvano in un contributo minimo, come in primavera (solo il 20% del mancato incasso del 2020 rispetto allo stesso periodo relativo al 2019), ma siano invece effettivamente proporzionati alle perdite di questa ennesima chiusura forzata. Altrimenti, per la somministrazione (260mila imprese, un milione di addetti, fatturato di 40 miliardi senza contare l’indotto) già in crisi, passata la pandemia le serrande rimarranno abbassate: forse salvi dal Covid-19 ma defunti dal punto di vista imprenditoriale».

mercoledì 21 ottobre 2020

I CARABINIERI ARRESTANO DUE FRATELLI DI CAMPOLONGO PER SPACCIO DI MARIJUANA E DETENZIONE ILLECITA DI PETARDI

Lunedì mattina i carabinieri della Tenenza di Dolo hanno arrestato due fratelli di 36 e 32 anni, residenti a Campolongo Maggiore, in quanto trovati in possesso di 5 kg di marijuana e dell'attrezzatura per produrla. Nello specifico, all'interno della loro abitazione è stata rinvenuta una stanza adibita all'essiccamento, munita di deumidificatore, ventilatore e faro per il riscaldamento. Ulteriori ricerche, estese al campo retrostante l'abitazione, hanno consentito di reperire ulteriori due piante di cannabis mature e in fase vegetativa.
Lo stupefacente sequestrato avrebbe fruttato circa 50mila euro. In casa sono stati ritrovati anche 53 grossi petardi a elevato potenziale esplosivo, per un totale di 1.6 kg di polvere pirica, naturalmente senza licenza. I due fratelli sono stati tradotti al carcere veneziano di Santa Maria Maggiore, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

lunedì 14 settembre 2020

COMUNI E CATEGORIE CHIEDONO IL RICONOSCIMENTO DEL NUOVO DISTRETTO DEL COMMERCIO

Si chiamerà "Tra terra e acqua, le città oltre la Brenta" il nuovo Distretto del Commercio tra Campolongo Maggiore, Camponogara, Pianiga e Vigonovo, richiesto da Comuni e associazioni di categoria alla Regione. «Ci lavoravamo da più di un anno, ma finalmente ci siamo», commenta Raffaella Gobbi, assessora al Bilancio e alle Attività Produttive di Campolongo, il Comune capofila.
Il nome è atto a valorizzare i centri urbani e le attività economiche dei Comuni che si sviluppano nell'entroterra agricolo al confine tra il Miranese e il Piovese, attraversati dal ramo maggiore del Brenta. «Assieme alle colleghe Irene Rampin di Camponogara - continua Gobbi - Elena Bordin di Pianiga, Fabio Tono di Vigonovo e ai rispettivi uffici tecnici, abbiamo lavorato in questi mesi per mettere assieme un partenariato e un programma che unisca imprese, cittadini e associazioni del territorio».
L'assessora Gobbi è convinta che il Distretto possa essere non solo un nuovo tavolo tra pubblico e privato, ma anche un metodo di lavoro e auspicabilmente attrarre idee e risorse per il rilancio dei negozi di vicinato, senza i quali le città sarebbero meno vive, meno sicure e meno a misura d'uomo».
Il coordinatore della Confcommercio rivierasca, Alessandro Biasiolo, sottolinea come il Distretto potrà coinvolgere più di 600 imprese tra commercio, servizi alla persona, pubblici esercizi, artigiani e strutture ricettive. «Abbiamo sviluppato con i quattro Comuni un programma di attività - spiega Biasiolo - con particolare attenzione a temi quali il “ritorno” al commercio di vicinato, la crescita delle consegne a domicilio e del commercio online, la formazione delle imprese, l'accessibilità urbana, l’ampliamento di spazi e orari, la rimodulazione degli eventi, lo smartworking e nuove destinazioni per gli spazi sfitti».
Il progetto è stato assemblato con la Camera di Commercio, le associazioni locali di commercianti e artigiani, la Pro Loco, i volontari della Protezione Civile e altri importanti partner del terzo settore, oltre ad un primo gruppo di 60 negozianti che hanno già aderito direttamente al partenariato. «Avendo coeso attorno ad unico progetto Amministrazioni di colore politico diverso - conclude Confcommercio - possiamo dire di aver fatto un buon lavoro, nell'attesa che la Regione possa a breve concedere il riconoscimento del nuovo Distretto».

mercoledì 5 agosto 2020

DA SABATO SCORSO L'AVVIO DEI SALDI IN RIVIERA DEL BRENTA: REGISTRATO IL 40% IN MENO


Un’indagine della Confcommercio Riviera del Brenta tra un campione di negozi di abbigliamento, calzature, accessori, tessili e articoli sportivi dei dieci Comuni della Riviera evidenzia che, come da previsioni nazionali, l’avvio dei saldi estivi il 1° agosto 2020 ha registrato una percentuale negativa del 40% rispetto all’avvio dei saldi estivi 2019. Il valore dello scontrino medio in Riviera è stato di 38 euro (al di sotto delle previsioni, che erano di 58 euro); i capi più venduti sono stati quelli relativi ai settori maglieria donna, t-shirt e bermuda uomo, pantaloncini corti bambino.
«Vengono dunque confermati i saldi anomali di questi mesi estivi, almeno al loro avvio - commenta il coordinatore della Confcommercio rivierasca, Alessandro Biasioli - poiché veniamo da tre mesi a fatturato zero, magazzini con merce ferma e numerosi problemi con fornitori e case madri. Nonostante la varietà di capi e taglie a disposizione, di fatto gli sconti erano iniziati già a luglio con l’abolizione del divieto di vendite promozionali il mese precedente i saldi. E i saldi sono stati posticipati di un mese, a inizio agosto, rispetto alla normale partenza di luglio».
Quanto al -40% del primo giorno, pesano certamente anche altri fattori, quale ad esempio l'e-commerce. Nei mesi di chiusura forzata il Covid è stato il migliore alleato di Amazon, perché la chiusura dei negozi di abbigliamento ha di fatto avvicinato all’e-commerce persone che prima non avevano mai acquistato on line. È vero che le persone hanno ripreso la frequentazione dei negozi di vicinato, innanzitutto di quelli rimasti aperti come l’alimentare.
Proprio a loro ha pensato la Confcommercio metropolitana, con la creazione di vetrineonline.com, primo portale gratuito per lo shopping online delle attività commerciali del territorio. Per quanto riguarda i saldi – conclude Biasiolo – sono una formula che, nella versione attuale, comincia a mostrare qualche criticità: già prima del Covid, lo spostamento ad agosto era auspicato da coloro che chiedevano il ritorno dei saldi alle vere vendite di fine stagione, come venivano chiamati una volta quando si facevano ad agosto e febbraio».