sabato 25 febbraio 2017
PUNTI PRELIEVI ANTICIPA L'APERTURA ALLE 7.30
Cambia l’orario di accesso al punto prelievi della sede distrettuale di Camponogara (piazzetta Unità d’Italia): a partire da lunedì 27 febbraio sarà anticipata l’apertura alle 7.30 (con orario fino alle 9.30) per venire incontro alle esigenze della popolazione locale. “Abbiamo fatto nostra la richiesta di alcuni cittadini di Camponogara – ha spiegato il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – e, dopo un’attenta valutazione, abbiamo dato avvio alla riorganizzazione del punto prelievi che aprirà prima, consentendo a diversi utenti residenti a Camponogara di poter eseguire il prelievo in loco e non essere così costretti a rivolgersi ad altre sedi. Un’operazione che va sempre nella stessa direzione, cioè quella di dare una buona sanità ai nostri cittadini attraverso risposte concrete ed efficaci”. Nel punto prelievi della sede distrettuale di Camponogara accedono, nei giorni di apertura, in media 60 persone per 7365 prelievi ematochimici eseguiti nel 2016. Oltre a Camponogara, ci sono altri punti prelievi distrettuali della Ulss 3 Distretto di Dolo Mirano: uno a Pianiga, uno a Campolongo Maggiore, un altro a Martellago, uno a Spinea (gestito dal laboratorio analisi dell’ospedale) uno a Santa Maria di Sala, oltre a Dolo, Mirano e Noale.
L’occasione è utile per ricordare gli esami di laboratorio che vengono eseguiti in un anno negli Ospedali di Dolo, Mirano e Noale: quasi 4 milioni di prestazioni (tre quarti per utenti esterni e il rimanente per pazienti ricoverati) nel 2016. Sempre nell’ottica di venire incontro alle esigenze del cittadino, si ricorda che da circa due anni è possibile eseguire alcuni esami di laboratorio anche di domenica presso l’Ospedale di Dolo: dalle 8.00 alle 9.30. Nei giorni festivi di apertura è possibile effettuare tutti gli esami che si eseguono generalmente in questa Ulss tranne: curve da carico; tamponi vaginali, tamponi uretrali, tamponi rettali; ricerca squame dermatofiti; emogas analisi arterioso e venoso; cortisolo; renina; aldosterone; mutazione Fattore V leiden; mutazione MTHFR; mutazione Protrombina II; emocromatosi. Il pagamento della prestazione e il ritiro dei referti (tranne quelli di microbiologia) avviene anche online, tramite il sito internet aziendale, permettendo all’utente di scaricare i propri esami il pomeriggio dello stesso giorno in cui li ha eseguiti.
venerdì 24 febbraio 2017
FOSSO': DUE ANZIANI CONIUGI MUOIONO IN CASA PER UN INCENDIO
FOSSÒ – Lei in camera da letto soffocata dal fumo, lui con il corpo mezzo carbonizzato nel vano d’ingresso della casa. Li ha trovati così, questa mattina poco prima della otto, il figlio 50enne Luciano, che vive poco lontano e che come ogni mattina si era recato nell’abitazione per accudirli.
La tragedia, molto simile quella successa la notte tra il 17 e il 18 dicembre 2016 a San Pietro di Stra, si è consumata nel corso dell’altra notte in una abitazione di via Provinciale nord 160 a Fossò. I due coniugi deceduti sono l’88enne Antonio Terrin e la moglie 86enne Antonietta “Neta” Nalon. A causare un incendio, con poche fiamme ma tanto fumo, è stata una stufa a legna ubicata nel vano d’entrata di casa. Il calore emanato dalla stufa serviva anche per riscaldare l’adiacente camera da letto dell’anziana coppia. E’ molto probabile che l’uomo si sia accorto del fuoco mentre era a letto. Si sarebbe alzato per spegnere l’incendio, ma le fiamme avrebbero avuto ragione su di lui. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Mira, i carabinieri di Vigonovo e la Polizia locale dell’Unione dei comuni rivieraschi. Dopo il nulla osta del magistrato, i corpi delle due vittime sono state trasportate all’obitorio di Dolo.
giovedì 23 febbraio 2017
SEGNALAZIONE/DENUNCIA PUBBLICA DI NATURA AMBIENTALE
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
SEGNALAZIONE/DENUNCIA PUBBLICA DI NATURA AMBIENTALE
In Brasile c’è lo spettacolo naturale delle acque scure del Rio Negro che si
immettono su quelle molto più chiare del Rio delle Amazzoni. A causa delle
loro diverse componenti, entrambi i fiumi hanno acqua caratterizzata da
diversa densità, velocità e temperatura. Per questo difficilmente si
mescolano.
A Vigonovo, nelle debite proporzioni, si verifica da moltissimi anni uno
spettacolo simile, ma molto meno naturale e molto meno edificante. Si tratta
della confluenza tra i fiumi Piovego e Brenta, ai confini tra i comuni di
Vigonovo e Noventa Padovana, nei pressi dell'osteria "Da Marziano".
Se in Brasile si tratta di un fenomeno naturale, per Vigonovo si può
tranquillamente parlare di un vero scempio ambientale.
La foto aerea realizzata nei giorni scorsi dal vigonovese Marco Beda mette
bene in risalto cosa avviene alla confluenza dei due fiumi, quando
l’immissario Piovego scarica le proprie acque nell’emissario Brenta.
Appare fin troppo evidente che le acque del Piovego sono di un colore
completamente diverso, bianco e denso.
La acque del Brenta appaiono invece di un colore naturale, tali e quali come
scendono dalla montagna. Durante il suo percorso il fiume non attraversa
città e non raccoglie scarichi fognari. Fino alla confluenza col Piovego le
sue acque non risultano essere particolarmente inquinate.
E’ risaputo che il Piovego attraversa la città di Padova e durante il suo
percorso cittadino raccoglie ogni genere di scarichi fognari. Che poi
vengono tranquillamente scaricati in Brenta!
Vittorino Compagno
lunedì 20 febbraio 2017
I SINDACI AL PREFETTO: NON ABBIAMO FABBRICATI DOVE COLLOCARE I MIGRANTI DI CONETTA
Né un sì né un no dai sindaci dei comuni di Fossò, Campagna Lupia, Camponogara, Vigonovo, Campolongo Maggiore e Cavarzere, che lunedì pomeriggio sono stati chiamati ad un incontro dal Prefetto di Venezia sul problema dell’accoglienza agli immigrati. «Siamo a disposizione, ma non abbiamo fabbricati dove collocarli», hanno detto i sei sindaci. L’incontro ha avuto luogo nel municipio di Fossò. Il nuovo prefetto Carlo Boffi ha incontrato i primi cittadini dei sei comuni, cinque della Riviera del Brenta e quello di Cavarzere, proprio per verificare la disponibilità di fabbricati pubblici per accogliere i rifugiati. Il prefetto vuole alleggerire il numero di persone attualmente alloggiata nell’ex base militare di Conetta di Cona e ridistribuirle nei restanti 50% dei comuni veneziani che finora non hanno mai accolto i migranti.
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È DI CRISTINA ZABEO IL CADAVERE AFFIORATO SABATO AL TERMINAL DI FUSINA?
Potrebbe appartenere alla 52enne di Campagna Lupia, Cristina Zabeo, il corpo irriconoscibile della donna recuperato sabato mattina nello specchio d’acqua lagunare posto di fronte al terminal Fusina di Mestre. Seppure scoloriti e in parte spezzettati, la figlia avrebbe infatti riconosciuto i pantaloni e il giubbotto solitamente indossati dalla madre. La donna era scomparsa lo scorso 8 gennaio. La sua auto era stata ritrovata in piazzale Cantiere a Dolo. Essendo in riva al Naviglio Brenta, si ipotizzò l’idea che si fosse suicidata gettandosi nelle acque del canale.
Dai primi accertamenti il corpo ritrovato in mare sabato scorso sembrava essere rimasto in acqua solo da una decina di giorni. La giacenza nelle fredde acque potrebbe però avere indotto ad un errore. Che non si trattasse di Cristina Zabeo propendeva anche il fatto che prima di sfociare in mare a Fusina, il corpo avrebbe dovuto superare almeno due chiuse del Naviglio Brenta, rimaste inattive per tutto il mese di gennaio. Ora si provvederà ad eseguire sulla salma l’esame del dna e la comparazione con le lastre eseguite dal suo dentista di fiducia sulla protesi dentaria dell’arcata superiore. In tasca alla donna non sono stati trovati documenti né i gioielli solitamente indossati.
domenica 19 febbraio 2017
OSPEDALE DI NOALE: LUNEDÌ E MARTEDÌ INTERDETTO ALLE AUTO L'INGRESSO PRINCIPALE
L'Ulss 3 Serenissima comunica che, per i lavori di asfaltatura che interesseranno l'area esterna della struttura sanitaria di Noale, lunedì 20 e martedì 21 febbraio sarà interdetto alle auto l'ingresso principale su piazzale della Bastia (portineria). Gli unici accessi consentiti saranno ai mezzi di soccorso e ai fornitori (vitto, biancheria, farmacia, gas medicali). I cittadini potranno accedere solo tramite i percorsi pedonali.
venerdì 17 febbraio 2017
SETTE RIFUGIATI IN ARRIVO A BOJON
CAMPOLONGO MAGGIORE – Sette rifugiati politici in arrivo in una abitazione privata della frazione Bojon di Campolongo Maggiore. L’Amministrazione comunale si ribella. Il sindaco Andrea Zampieri ha già fissato un incontro con il vice Prefetto veneziano per approfondire la situazione. Nessuno per il momento, neanche il sindaco, conosce il posto dove saranno alloggiati. Non si conoscono le nazionalità delle sette persone che arriveranno a metà marzo. A coordinare tutta la faccenda è la cooperativa "don Milani" di Mestre. “Questa vicenda ci cade addosso dall'alto senza il nostro consenso – dice il sindaco Zampieri. Noi non la approviamo e siamo fortemente critici sulla gestione del fenomeno migratorio da parte dello Stato, che non fa altro che scaricare sui comuni le problematiche sociali. Non staremo passivi a questa decisione che non rispetta le volontà della nostra comunità. Chiederemo se effettivamente queste persone siano rifugiati e non migranti economici. Chi sono in realtà? Uomini, famiglie o donne con bambini? Che progetti di integrazione sono previsti? Come possiamo garantire aiuti nel campo sociale a queste persone quando già oggi fatichiamo a soddisfare le necessità dei nostri cittadini?”
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