«Lasciateci lavorare, siamo arrivati al limite, ne va ormai della nostra sopravvivenza». È il grido d'allarme che la Confcommercio della Riviera del Brenta lancia alla politica e alle istituzioni: «Vaccini e ristori aiutano, ma non bastano, dobbiamo riaprire prima possibile, convivendo col virus nel rispetto di tutte le misure di sicurezza». L'appello del coordinatore Alessandro Biasiolo riferisce delle telefonate ricevute ogni giorno da commercianti e operatori del turismo, che non sopportano più le diversità di trattamento tra categorie economiche e tra l'Italia e gli altri Paesi: «Girando per le città - spiega Biasiolo - la percezione sempre più diffusa è che, nonostante la zona rossa, le persone si spostino ormai senza veri motivi di urgenza, lavoro o salute, complici gli scarsi controlli. Le persone sono stanche, le imprese ancor di più, non c’è una chiarezza di prospettiva che giustifichi il sacrificio dell’isolamento in casa, come fu la primavera scorsa».
Ciò che fa inferocire l'associazione è la disparità di trattamento che rileva nell'ultimo mese, dopo il decreto Draghi del 2 marzo, il quale - secondo Confcommercio - fa proliferare la concorrenza sleale "legalizzata" nei settori della ristorazione, della moda, degli alberghi (nei confronti dell'estero), degli agenti di commercio e degli ambulanti. «E il decreto Aprile - continua il coordinatore dei commercianti rivieraschi - prevede l'assenza di zone gialle fino alla fine del mese. Riaprono negozi e mercati, ma i bar e i ristoranti restano chiusi fino al 1° maggio, trattando ancora una volta allo stesso modo chi (a parità di protezioni e disinfezioni) serve alimenti e bevande in piedi in spazi contenuti, e chi invece offre diverse garanzie di sicurezza con il solo servizio ai tavoli e adeguate distanze».
Biasiolo teme proteste eclatanti delle imprese esasperate: «Sarebbero manifestazioni dagli esiti imprevedibili, che le associazioni di categoria rischiano di non poter più governare come, invece, è stato fatto seppur con fatica fino ad ora». Di fronte alla sordità della politica nazionale, Confcommercio fa appello alle istituzioni locali, ai Comuni della Riviera (metà dei quali andranno ad elezioni il prossimo autunno) affinché compiano ogni sforzo per abbassare o sospendere la tassazione locale che grava sulle imprese: «I seppur apprezzabili bandi comunali, con modesti contributi a fondo perduto - conclude Alessandro Biasiolo - rischiano di essere poco efficaci, rispetto all’impiego di ogni risorsa possibile per la riduzione delle tasse sui rifiuti, dell’occupazione di suolo pubblico e della pubblicità, tanto più per quelle imprese che sono state costrette a chiudere secondo decreto. Infine, anche una sospensione del pagamento dei parcheggi a strisce blu per i clienti sarebbe un bel segnale, e aiuterebbe il sofferente commercio rivierasco a tentare di rialzare la testa».
sabato 3 aprile 2021
venerdì 19 febbraio 2021
SPAVENTOSO INCIDENTE IN ROMEA STAMANE: COINVOLTE 5 AUTO, SEI FERITI, DUE GRAVI
Un grave incidente stradale ha avuto luogo questa mattina attorno alle 6.45 lungo la strada Romea, tra Lova e Lugo. Lo scontro ha coinvolto cinque automezzi, tra cui un'Audi, una Mini e un furgone: ci sono state tre persone incastrate all'interno dei veicoli, estratte con le cesoie e i divaricatori, ma fortunatamente non ci sono vittime.
Oltre ai vigili del fuoco, ai carabinieri e al soccorso stradale, sono intervenute anche quattro ambulanze del 118, provenienti da Mestre, da Chioggia e da Dolo: sei i feriti, due sarebbero gravi e ricoverati negli ospedali di Chioggia e di Mestre. Tra i feriti anche due persone di Chioggia e Sottomarina, come ad esempio un 50enne, conducente dell'Audi.
In quell'ora il traffico è intenso per via della presenza di molti lavoratori pendolari. La strada Romea è rimasta completamente bloccata da chilometri di coda fino alle 9.15: i tecnici dell'ANAS hanno istituito dapprima le opportune deviazioni alla circolazione, poi ripristinato il senso unico alternato, nonostante la fila continuasse anche dopo la liberazione della carreggiata. Le dinamiche degli scontri devono ancora essere accertate.
Oltre ai vigili del fuoco, ai carabinieri e al soccorso stradale, sono intervenute anche quattro ambulanze del 118, provenienti da Mestre, da Chioggia e da Dolo: sei i feriti, due sarebbero gravi e ricoverati negli ospedali di Chioggia e di Mestre. Tra i feriti anche due persone di Chioggia e Sottomarina, come ad esempio un 50enne, conducente dell'Audi.
In quell'ora il traffico è intenso per via della presenza di molti lavoratori pendolari. La strada Romea è rimasta completamente bloccata da chilometri di coda fino alle 9.15: i tecnici dell'ANAS hanno istituito dapprima le opportune deviazioni alla circolazione, poi ripristinato il senso unico alternato, nonostante la fila continuasse anche dopo la liberazione della carreggiata. Le dinamiche degli scontri devono ancora essere accertate.
martedì 16 febbraio 2021
QUATTRO AFGHANI FERMATI A FIESSO D'ARTICO, GIUNTI IN ITALIA NEL CARICO DI UN CAMION
Ieri mattina a Fiesso d'Artico i militari della Stazione Carabinieri di Stra hanno rintracciato, lungo la via Riviera del Brenta, quattro cittadini stranieri. In particolare, veniva accertata la loro cittadinanza afghana e il fatto che fossero appena giunti in Italia, nascosti tra il carico di pallet di un autoarticolato proveniente dall’Est europeo.
I tre minorenni sono stati collocati entro una struttura idonea, il maggiorenne è stato denunciato in stato di libertà per essersi introdotto illegalmente nel territorio nazionale, mentre l’autista del tir, cittadino rumeno, è stato analogamente deferito per agevolazione dell'ingresso illecito.
I tre minorenni sono stati collocati entro una struttura idonea, il maggiorenne è stato denunciato in stato di libertà per essersi introdotto illegalmente nel territorio nazionale, mentre l’autista del tir, cittadino rumeno, è stato analogamente deferito per agevolazione dell'ingresso illecito.
DISTRETTO DEL COMMERCIO, AL VIA "LE CITTÀ OLTRE LA BRENTA"
Il Distretto del Commercio tra i Comuni di Campolongo Maggiore, Camponogara, Pianiga e Vigonovo è realtà. Prende il nome di "Tra terra e acqua, le città oltre la Brenta" ed è stato approvato dalla Regione Veneto nei giorni scorsi: «Abbiamo lavorato molto con i Comuni partner e con le associazioni di impresa - spiega l'assessora alle Attività Produttive di Campolongo, Raffaella Gobbi - per arrivare al riconoscimento del Distretto quale strumento finalizzato al rilancio dei centri urbani e delle piccole attività commerciali. La crisi economica acuita dalla pandemia conferma la necessità di questo impegno».
Capofila della nuova realtà (che in Riviera si va ad aggiungere ai due Distretti già operativi a Mira e tra l'Unione dei Comuni) è proprio il Comune di Campolongo: l'intento è valorizzare le attività economiche dei territori che non si affacciano direttamente sul naviglio, ma che si sviluppano nell'entroterra più agricolo al confine tra il Miranese e il Piovese, attraversati dal ramo maggiore del Brenta.
«Assieme ai colleghi Irene Rampin di Camponogara, Elena Bordin di Pianiga, Fabio Tono di Vigonovo - continua Gobbi - abbiamo costituito non solo uno strumento, ma innanzitutto un metodo di lavoro col quale (coinvolgendo imprese, cittadini e associazioni del territorio) vogliamo attrarre idee e risorse per il rilancio dei negozi di vicinato, senza i quali le città sarebbero meno vive, meno sicure e meno a misura d'uomo».
Il nuovo Distretto dovrà dunque tenere conto dell'impatto economico del Covid-19 su imprese e consumi, prestando particolare attenzione a temi quali la crescita delle consegne a domicilio e del commercio online, la formazione delle imprese, l'accessibilità urbana, l’ampliamento di spazi e orari, la rimodulazione degli eventi, lo smartworking e nuove destinazioni per gli spazi sfitti.
Il coordinatore della Confcommercio rivierasca Alessandro Biasiolo ricorda come il Distretto potrà coinvolgere più di 600 imprese tra commercio, servizi alla persona, pubblici esercizi, artigiani e strutture ricettive: «Nei prossimi giorni ci riuniremo con i quattro Comuni per programmare la prima seduta della consulta di Distretto, nella quale firmare ufficialmente con tutti i sottoscrittori l’accordo di partenariato, nominare i rappresentanti della cabina di regia e partire subito con la programmazione delle attività, che ci auguriamo possano essere a breve finanziate dalla Regione, come avvenuto nel 2018 con i precedenti bandi». Confcommercio intanto ha messo a disposizione del Distretto, quale manager pro-tempore, il direttore dell’associazione Pierpaolo dall’Agnola.
Capofila della nuova realtà (che in Riviera si va ad aggiungere ai due Distretti già operativi a Mira e tra l'Unione dei Comuni) è proprio il Comune di Campolongo: l'intento è valorizzare le attività economiche dei territori che non si affacciano direttamente sul naviglio, ma che si sviluppano nell'entroterra più agricolo al confine tra il Miranese e il Piovese, attraversati dal ramo maggiore del Brenta.
«Assieme ai colleghi Irene Rampin di Camponogara, Elena Bordin di Pianiga, Fabio Tono di Vigonovo - continua Gobbi - abbiamo costituito non solo uno strumento, ma innanzitutto un metodo di lavoro col quale (coinvolgendo imprese, cittadini e associazioni del territorio) vogliamo attrarre idee e risorse per il rilancio dei negozi di vicinato, senza i quali le città sarebbero meno vive, meno sicure e meno a misura d'uomo».
Il nuovo Distretto dovrà dunque tenere conto dell'impatto economico del Covid-19 su imprese e consumi, prestando particolare attenzione a temi quali la crescita delle consegne a domicilio e del commercio online, la formazione delle imprese, l'accessibilità urbana, l’ampliamento di spazi e orari, la rimodulazione degli eventi, lo smartworking e nuove destinazioni per gli spazi sfitti.
Il coordinatore della Confcommercio rivierasca Alessandro Biasiolo ricorda come il Distretto potrà coinvolgere più di 600 imprese tra commercio, servizi alla persona, pubblici esercizi, artigiani e strutture ricettive: «Nei prossimi giorni ci riuniremo con i quattro Comuni per programmare la prima seduta della consulta di Distretto, nella quale firmare ufficialmente con tutti i sottoscrittori l’accordo di partenariato, nominare i rappresentanti della cabina di regia e partire subito con la programmazione delle attività, che ci auguriamo possano essere a breve finanziate dalla Regione, come avvenuto nel 2018 con i precedenti bandi». Confcommercio intanto ha messo a disposizione del Distretto, quale manager pro-tempore, il direttore dell’associazione Pierpaolo dall’Agnola.
venerdì 12 febbraio 2021
LA REGIONE APPROVA IL NUOVO DISTRETTO DEL COMMERCIO TRA QUATTRO COMUNI RIVIERASCHI
La Regione Veneto ha inserito anche l'area compresa tra i Comuni di Campolongo Maggiore, Camponogara, Vigonovo e Pianiga tra quelle prescelte per l'adozione di uno dei 17 Distretti del Commercio di nuovo conio. Il Distretto, che prenderà nome "Tra terra e acqua, le città oltre la Brenta", intende rilanciare direttamente le imprese di vicinato della zona, anche attraverso finanziamenti mirati alla riqualificazione urbana e ambientale.
L'iniziativa, promossa dall'assessore regionale Roberto Marcato, ha coinvolto le amministrazioni locali e l'Associazione Nazionale dei Comuni, oltre alle categorie economiche del territorio: obiettivo è frenare il decentramento dei negozi e la loro chiusura forzosa, con vetrine rimaste vacanti e l'impoverimento complessivo del tessuto cittadino.
Se la parte meridionale della Riviera sorride, a piangere è Chioggia, dove l'analoga mozione avanzata da Beniamino Boscolo e votata all'unanimità dal consiglio comunale lo scorso 29 dicembre, non ha poi avuto seguito quanto alle attività che rimanevano in capo alla giunta, non consentendo così l'inserimento delle città di laguna sud nel novero dei nuovi Distretti approvati. «È l'ennesima dimostrazione - commenta lo stesso Boscolo - di quanto poco concreta e inconsistente sia la giunta 5 Stelle.
Chioggia è rimasta una delle poche realtà importanti nel commercio a non avere ancora un proprio Distretto - conclude il capogruppo di Forza Italia - e l'assessora Genny Cavazzana, leggendo in aula cosa prevede la legge regionale in merito a questi bandi, ha dimostrato tutto ciò che non ha mai fatto, dalla creazione di partnership all'individuazione di un manager del commercio, fino alla presentazione del progetto».
L'iniziativa, promossa dall'assessore regionale Roberto Marcato, ha coinvolto le amministrazioni locali e l'Associazione Nazionale dei Comuni, oltre alle categorie economiche del territorio: obiettivo è frenare il decentramento dei negozi e la loro chiusura forzosa, con vetrine rimaste vacanti e l'impoverimento complessivo del tessuto cittadino.
Se la parte meridionale della Riviera sorride, a piangere è Chioggia, dove l'analoga mozione avanzata da Beniamino Boscolo e votata all'unanimità dal consiglio comunale lo scorso 29 dicembre, non ha poi avuto seguito quanto alle attività che rimanevano in capo alla giunta, non consentendo così l'inserimento delle città di laguna sud nel novero dei nuovi Distretti approvati. «È l'ennesima dimostrazione - commenta lo stesso Boscolo - di quanto poco concreta e inconsistente sia la giunta 5 Stelle.
Chioggia è rimasta una delle poche realtà importanti nel commercio a non avere ancora un proprio Distretto - conclude il capogruppo di Forza Italia - e l'assessora Genny Cavazzana, leggendo in aula cosa prevede la legge regionale in merito a questi bandi, ha dimostrato tutto ciò che non ha mai fatto, dalla creazione di partnership all'individuazione di un manager del commercio, fino alla presentazione del progetto».
sabato 23 gennaio 2021
PERCOSSE ALLA MOGLIE, 69ENNE DI VIGONOVO ALLONTANATO DA CASA DAI CARABINIERI
Lo scorso martedì 19 gennaio i carabinieri della Stazione di Vigonovo hanno dato esecuzione all'ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, e del divieto di avvicinamento alla parte offesa, nei confronti di un 69enne del luogo. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Venezia, in relazione al reato di maltrattamenti in famiglia, in quanto sono stati raccolti gravi e concordanti indizi in merito a condotte violente e vessatorie perpetrate dall’uomo nei confronti della moglie 67enne, sin dall’anno 2011.
Le indagini, dirette della Procura della Repubblica di Venezia, sono state avviate d’iniziativa dai carabinieri, benché la donna non abbia mai inteso collaborare e avesse negli anni asserito di ricondurre le proprie lesioni a cadute accidentali, e sono state eseguite anche mediante attività tecnica. Il reato contestato all’uomo, ovvero maltrattamenti in famiglia (previsto e punito dall’articolo 572 del codice penale) si sarebbe concretizzato in continue ingiurie e percosse nei confronti della donna, la quale era costretta a subire continue umiliazioni riducendosi in uno stato di pressoché totale annichilimento.
Le indagini, dirette della Procura della Repubblica di Venezia, sono state avviate d’iniziativa dai carabinieri, benché la donna non abbia mai inteso collaborare e avesse negli anni asserito di ricondurre le proprie lesioni a cadute accidentali, e sono state eseguite anche mediante attività tecnica. Il reato contestato all’uomo, ovvero maltrattamenti in famiglia (previsto e punito dall’articolo 572 del codice penale) si sarebbe concretizzato in continue ingiurie e percosse nei confronti della donna, la quale era costretta a subire continue umiliazioni riducendosi in uno stato di pressoché totale annichilimento.
sabato 5 dicembre 2020
RAPINA IN TABACCHERIA A FOSSÒ, I CARABINIERI DENUNCIANO UN 21ENNE REO CONFESSO
I Carabinieri della Stazione di Vigonovo hanno denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria un 21enne del luogo, già noto alle forze dell'ordine, il quale è indagato per aver perpetrato la sera di lunedì 23 novembre scorso una rapina a una tabaccheria di Fossò. Il giovane, sottoposto a perquisizione domiciliare dai militari, è stato trovato in possesso di varia documentazione fiscale che si trovava unitamente al denaro all’interno del borsello sottratto alla vittima, nonché di alcuni pallini in plastica compatibili con la pistola giocattolo utilizzata.
Nell’occasione, l'indagato intendeva collaborare ammettendo di aver perpetrato il reato, e di aver acquistato due telefoni cellulari e altri beni con il denaro sottratto. Sia gli elementi di prova che i ricavati del reato sono stati sottoposti a sequestro. Nell’ambito delle indagini eseguite dai Carabinieri di Vigonovo, con il supporto del Nucleo Operativo della Compagnia di Chioggia, è stato anche individuato il negozio dove il 21enne ha acquistato la pistola giocattolo prima di eseguire la rapina. Non è stato però possibile recuperare l’oggetto poiché il giovane, come confermato dal medesimo, se n’era disfatto immediatamente dopo il crimine, durante la fuga.
Nell’occasione, l'indagato intendeva collaborare ammettendo di aver perpetrato il reato, e di aver acquistato due telefoni cellulari e altri beni con il denaro sottratto. Sia gli elementi di prova che i ricavati del reato sono stati sottoposti a sequestro. Nell’ambito delle indagini eseguite dai Carabinieri di Vigonovo, con il supporto del Nucleo Operativo della Compagnia di Chioggia, è stato anche individuato il negozio dove il 21enne ha acquistato la pistola giocattolo prima di eseguire la rapina. Non è stato però possibile recuperare l’oggetto poiché il giovane, come confermato dal medesimo, se n’era disfatto immediatamente dopo il crimine, durante la fuga.
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