lunedì 6 marzo 2017

PAOLO CONTE E JACK SAVORETTI NELL'ESTATE DI VILLA PISANI A STRA


Paolo Conte (30 giugno) e Jack Savoretti (21 luglio) a Villa Pisani a Stra. Sono questi i primi, grandi nomi dell’estate di Veneto Jazz che ritorna ad animare uno dei più celebri esempi di villa veneta nella Riviera del Brenta, luogo di inimitabile bellezza. Le note del celebre cantautore, che proprio quest’anno festeggia le 80 primavere, risuoneranno il 30 giugno in una delle due esclusive date italiane del tour. Un evento imperdibile che vedrà l’artista esibirsi con la sua orchestra di dieci elementi, al culmine di una carriera di successo e nel pieno della sua creatività. Paolo Conte regalerà al pubblico i suoi intramontabili classici, che l’hanno reso un artista amato in tutto il mondo, da “Sotto le stelle del jazz” ad “Aguaplano”, da “Via con me” a “Max”. Per questo esclusivo evento, l’artista ha scelto Villa Pisani, incantevole fusione di architettura e natura. Dal connubio creativo con la sua musica scaturirà altra magia. Veneto Jazz, che vanta una lunga collaborazione con l’artista dopo gli indimenticabili concerti di Piazza San Marco e del Teatro La Fenice, ha per l’occasione allestito una speciale platea, con biglietti vip che potranno far vivere al pubblico una serata speciale, godendo anche delle bellezze della Villa, in un tour emozionante fra arte e musica.
Amatissimo dal pubblico inglese e italiano, dopo aver suonato con Springsteen e Mccartney, dopo aver dato il cambio a Donovan a Glastonbury e dopo il tutto esaurito nelle recenti date italiane di Milano e Genova, il 21 luglio torna Jack Savoretti, uno dei protagonisti della rinascita del cantautorato britannico. Il frontman italo-inglese che, grazie alle sue performance live, ha conquistato il premio come miglior nuova proposta agli Onstage Awards 2015, assieme alla sua inseparabile chitarra acustica, è pronto a incantare nuovamente l’affezionatissimo pubblico italiano, a cui farà vivere le atmosfere intense raccontate nel suo quinto album “Sleep No More”, uscito il 28 ottobre per BMG/Warner Music. «Una lettera d’amore dedicata a mia moglie»: così Savoretti ha descritto il suo nuovo lavoro, dove «tutto ruota intorno a quel genere di cose che non ti lasciano dormire tutta la notte». Il disco è anticipato da "When we were lovers", primo singolo già in rotazione radiofonica da settembre accompagnato dal video diretto da Jack Jelicich, che cattura alla perfezione le sensazioni del brano.
Il cartellone dell’estate a Villa Pisani è organizzato da Veneto Jazz in collaborazione con il Polo Museale del Veneto e con il Museo Nazionale di Villa Pisani, nell’ambito di Venezia Jazz Festival (X edizione), con il patrocinio di Città di Venezia, Regione del Veneto, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo. Inizio concerti ore 21.30.

venerdì 3 marzo 2017

ANZIANA DI SANDON GETTATA A TERRA E SCIPPATA DELLA BORSETTA FUORI DALLA CHIESA: 70 EURO IL BOTTINO


Rapinata della borsetta da una donna fuori dalla chiesa. Non è la prima volta che fatti del genere accadono nella frazione Sandon di Fossò, nella chiesa di san Giacomo. E pensare che in chiesa la ladra, o per meglio dire la rapinatrice, era seduta nel banco a fianco della donna rapinata. Le ha anche dato la mano quando è giunto il momento dello scambio del segno di pace. La derubata, un'anziana di 77 anni, è stata gettata a terra perché non voleva lasciare la borsa contenente 70 euro e alcuni documenti. Il fatto è avvenuto giovedì sera, all’uscita della messa vespertina. Dopo avere strappato la borsa dalle mani dell’anziana, la ladra è fuggita in bicicletta e, poiché era già buio, di lei si sono perse le tracce. Si tratta di una donna sui 45/50 anni, che già altre volte ha colpito all’interno della chiesa di Sandon, rubando portafogli della borse delle donne che andavano a ricevere la comunione. L’anziana donna derubata ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso di Dolo. Non si era ancora rimessa dallo spavento avuto qualche mese fa, quando il ladri le erano entrati in casa e avevano rubato ogni cosa di valore.

I CARABINIERI DI VIGONOVO ARRESTANO SPACCIATORE, AVEVA CON SÈ 1 KG DI HASHISH

Continuano i controlli per il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei carabinieri. Qualche giorno fa, durante questi servizi, nel corso di una mattinata i carabinieri della stazione di Vigonovo hanno proceduto al controllo di un cittadino marocchino di 31 anni, residente in un comune della Riviera del Brenta, già oggetto di osservazione da parte dei militari. L’uomo è stato controllato mentre si trovava alla guida della propria autovettura e transitava per la via centrale di Vigonovo. Alla vista della pattuglia il conducente, regolarmente soggiornante nel territorio italiano, ha assunto un atteggiamento sospetto e alquanto nervoso. I militari hanno così deciso di approfondire il controllo constatando che i documenti di guida e di circolazione erano regolari, ma una volta effettuata una perquisizione-ispezione del portabagagli del mezzo, hanno rinvenuto -all’interno di una busta in cellophane contenuta dentro un borsone- un chilogrammo di sostanza stupefacente del tipo hashish, suddivisa in panetti da 100 grammi l’uno. Il tizio è stato tratto in arresto per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. L’autorità giudiziaria veneziana ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare del carcere in casa, in attesa del processo. I carabinieri stanno ora indagando per risalire alla rete di fornitori ed agli acquirenti dell’arrestato.

giovedì 2 marzo 2017

GLI STUDENTI DELLA RIVIERA E L'ULSS 3 ALLEATI CONTRO IL FUMO DI SIGARETTA

Cinquanta disegni contro il fumo di sigaretta, realizzati da nove scuole della Riviera del Brenta e del Miranese, verranno esposti in una mostra itinerante nei tre ospedali di Dolo, Mirano e Noale. La mostra è il risultato del lavoro di promozione svolto dal settore Educazione e Promozione alla Salute (Seps) del Distretto Mirano Dolo della Ulss 3, diretto dal dottor Fabrizio Guaita, assieme alle scuole medie e superiori del territorio che, da ormai circa sedici anni, aderiscono in maniera molto partecipativa ai due progetti regionali (Smoke Free Class Competition e Liberi di Scegliere) di prevenzione al tabagismo. «Da alcuni anni –ha spiegato il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben- i progetti sono stati “personalizzati” promuovendo una gara di disegni/slogan tra le classi coinvolte. E, per sensibilizzare la popolazione, abbiamo pensato anche di condividere i lavori svolti dagli studenti allestendo tre mostre nei nostri ospedali. Un modo diverso ma crediamo sempre efficace di dire no al fumo, di dire basta alla sigaretta, di convincere chi ci è vicino a non cominciare a fumare oppure a smettere perché si è sempre in tempo a farlo per migliorare la nostra salute». La mostra itinerante di disegno e pittura contro il fumo di sigaretta sarà allestita nella struttura sanitaria di Noale dal 2 al 31 marzo; nel presidio di Mirano dal 3 al 28 aprile; nell’ospedale di Dolo dal 2 al 31 maggio. Alla fine della mostra itinerante nei tre ospedali, gli operatori del Seps, mercoledì 31 maggio, in occasione della Giornata Mondiale di Lotta al Tabagismo, premieranno le classi che hanno presentato i migliori disegni/slogan con un ingresso omaggio alle quattro piscine del territorio che collaborano con rinnovata disponibilità all’iniziativa. Nel frattempo i cinquanta disegni saranno visibili anche nel sito internet della ex Ulss 13.

sabato 25 febbraio 2017

PUNTI PRELIEVI ANTICIPA L'APERTURA ALLE 7.30


Cambia l’orario di accesso al punto prelievi della sede distrettuale di Camponogara (piazzetta Unità d’Italia): a partire da lunedì 27 febbraio sarà anticipata l’apertura alle 7.30 (con orario fino alle 9.30) per venire incontro alle esigenze della popolazione locale. “Abbiamo fatto nostra la richiesta di alcuni cittadini di Camponogara – ha spiegato il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – e, dopo un’attenta valutazione, abbiamo dato avvio alla riorganizzazione del punto prelievi che aprirà prima, consentendo a diversi utenti residenti a Camponogara di poter eseguire il prelievo in loco e non essere così costretti a rivolgersi ad altre sedi. Un’operazione che va sempre nella stessa direzione, cioè quella di dare una buona sanità ai nostri cittadini attraverso risposte concrete ed efficaci”. Nel punto prelievi della sede distrettuale di Camponogara accedono, nei giorni di apertura, in media 60 persone per 7365 prelievi ematochimici eseguiti nel 2016. Oltre a Camponogara, ci sono altri punti prelievi distrettuali della Ulss 3 Distretto di Dolo Mirano: uno a Pianiga, uno a Campolongo Maggiore, un altro a Martellago, uno a Spinea (gestito dal laboratorio analisi dell’ospedale) uno a Santa Maria di Sala, oltre a Dolo, Mirano e Noale.






 L’occasione è utile per ricordare gli esami di laboratorio che vengono eseguiti in un anno negli Ospedali di Dolo, Mirano e Noale: quasi 4 milioni di prestazioni (tre quarti per utenti esterni e il rimanente per pazienti ricoverati) nel 2016. Sempre nell’ottica di venire incontro alle esigenze del cittadino, si ricorda che da circa due anni è possibile eseguire alcuni esami di laboratorio anche di domenica presso l’Ospedale di Dolo: dalle 8.00 alle 9.30. Nei giorni festivi di apertura è possibile effettuare tutti gli esami che si eseguono generalmente in questa Ulss tranne: curve da carico; tamponi vaginali, tamponi uretrali, tamponi rettali; ricerca squame dermatofiti; emogas analisi arterioso e venoso; cortisolo; renina; aldosterone; mutazione Fattore V leiden; mutazione MTHFR; mutazione Protrombina II; emocromatosi. Il pagamento della prestazione e il ritiro dei referti (tranne quelli di microbiologia) avviene anche online, tramite il sito internet aziendale, permettendo all’utente di scaricare i propri esami il pomeriggio dello stesso giorno in cui li ha eseguiti.

venerdì 24 febbraio 2017

FOSSO': DUE ANZIANI CONIUGI MUOIONO IN CASA PER UN INCENDIO

FOSSÒ – Lei in camera da letto soffocata dal fumo, lui con il corpo mezzo carbonizzato nel vano d’ingresso della casa. Li ha trovati così, questa mattina poco prima della otto, il figlio 50enne Luciano, che vive poco lontano e che come ogni mattina si era recato nell’abitazione per accudirli. La tragedia, molto simile quella successa la notte tra il 17 e il 18 dicembre 2016 a San Pietro di Stra, si è consumata nel corso dell’altra notte in una abitazione di via Provinciale nord 160 a Fossò. I due coniugi deceduti sono l’88enne Antonio Terrin e la moglie 86enne Antonietta “Neta” Nalon. A causare un incendio, con poche fiamme ma tanto fumo, è stata una stufa a legna ubicata nel vano d’entrata di casa. Il calore emanato dalla stufa serviva anche per riscaldare l’adiacente camera da letto dell’anziana coppia. E’ molto probabile che l’uomo si sia accorto del fuoco mentre era a letto. Si sarebbe alzato per spegnere l’incendio, ma le fiamme avrebbero avuto ragione su di lui. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Mira, i carabinieri di Vigonovo e la Polizia locale dell’Unione dei comuni rivieraschi. Dopo il nulla osta del magistrato, i corpi delle due vittime sono state trasportate all’obitorio di Dolo.

giovedì 23 febbraio 2017

SEGNALAZIONE/DENUNCIA PUBBLICA DI NATURA AMBIENTALE

foto di Marco Beda
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO SEGNALAZIONE/DENUNCIA PUBBLICA DI NATURA AMBIENTALE In Brasile c’è lo spettacolo naturale delle acque scure del Rio Negro che si immettono su quelle molto più chiare del Rio delle Amazzoni. A causa delle loro diverse componenti, entrambi i fiumi hanno acqua caratterizzata da diversa densità, velocità e temperatura. Per questo difficilmente si mescolano. A Vigonovo, nelle debite proporzioni, si verifica da moltissimi anni uno spettacolo simile, ma molto meno naturale e molto meno edificante. Si tratta della confluenza tra i fiumi Piovego e Brenta, ai confini tra i comuni di Vigonovo e Noventa Padovana, nei pressi dell'osteria "Da Marziano". Se in Brasile si tratta di un fenomeno naturale, per Vigonovo si può tranquillamente parlare di un vero scempio ambientale. La foto aerea realizzata nei giorni scorsi dal vigonovese Marco Beda mette bene in risalto cosa avviene alla confluenza dei due fiumi, quando l’immissario Piovego scarica le proprie acque nell’emissario Brenta. Appare fin troppo evidente che le acque del Piovego sono di un colore completamente diverso, bianco e denso. La acque del Brenta appaiono invece di un colore naturale, tali e quali come scendono dalla montagna. Durante il suo percorso il fiume non attraversa città e non raccoglie scarichi fognari. Fino alla confluenza col Piovego le sue acque non risultano essere particolarmente inquinate. E’ risaputo che il Piovego attraversa la città di Padova e durante il suo percorso cittadino raccoglie ogni genere di scarichi fognari. Che poi vengono tranquillamente scaricati in Brenta! Vittorino Compagno