lunedì 21 gennaio 2019

DOLO, LA MEDICINA SI RICONFERMA COME SCUOLA DI ECOGRAFIA RICONOSCIUTA DALLA SIUMB

A Dolo, unico esempio nel Veneziano, vive e si riconferma per il decimo anno consecutivo, nel Reparto di Medicina, l'attività della Scuola di Ecografia, riconosciuta dal 2010 dalla Società Italiana di Ecografia (SIUMB); proprio oggi, lunedì 21 gennaio parte il corso per l'anno 2019, un corso qualificato e riconosciuto a livello nazionale che attira medici (non solo ospedalieri) da tutta Italia per apprendere questa metodica e ricevere un attestato che lo qualifichi.

Una iniziativa avviata dal precedente Primario di Medicina dell'Ospedale di Dolo, il dott. Giuseppe Marin (presente al corso), che oggi è passata in eredità all'attuale Direttore della U.O.C. Medicina Dolo dott. Moreno Scevola "con l'obiettivo di continuare sulla strada ben tracciata dal Suo predecessore" un percorso formativo che ha già sfornato, da quando attivato, più di 300 ecografisti, sia localmente che provenienti da altre regioni. Medici che rappresentano molte specialità, non solo Internisti o Gastroenterologi, ma anche Chirurghi, Fisiatri, Nefrologi, Pneumologi, Geriatri, Anestesisti, Medici di Pronto Soccorso, Medici di Medicina Generale ed anche Medici del Lavoro.

Il corso si tiene a cadenza annuale presso la Medicina di Dolo, si articola in una parte teorica (25 ore divise in 5 lezioni pomeridiane consecutive - riconoscimento ECM), propedeutico alla successiva frequenza all'attività ecografica di ambulatorio e reparto (per complessive 120 di frequenza in corsia e 200 esami ecografici sostenuti da ogni discente). Al termine del corso " teorico-pratico", il collega sostiene un esame che, qualora superato, da diritto al diploma della scuola che si ottiene dopo altro test "teorico" rilasciato dopo la frequenza ad un corso teorico che viene tenuto due volte all'anno dalla Società Italiana di Ecografia a Roma, e costituisce il Diploma Nazionale di Ecografista rilasciato dalla SIUMB.

"L’ecografo - ha spiegato il Direttore della U.O.C. Medicina Dolo - esce dal servizio radiologico e sempre di più sta diventando uno strumento presente nei vari reparti ospedalieri. Perché? Perché una ecografia permette di integrare la anamnesi, la semeiotica clinica ed i dati obiettivi che si ottengono dal colloquio e dalla visita con il paziente ed aiuta il collega medico nell'individuare il problema e scegliere gli approcci diagnostico terapeutici più efficaci per il paziente stesso. La capacità detettiva, la ripetibilità della indagine senza rischi e costi significativi ed il fatto che lo strumento può essere facilmente spostato anche al letto del paziente (bed side examination) - ha continuato il Direttore dott. M. Scevola - permette di fornire informazioni rapide, dettagliate e precise su organi addominali, toracici, sistema cardiovascolare, endocrinologico ed apparato muscolo scheletrico; lo strumento stesso permette di compiere in sicurezza manovre semplici diagnostiche  ed anche invasive interventistco terapeutiche”.

"Siamo orgogliosi di questo polo formativo - ha evidenziato il Direttore Generale della Aulss 3 Serenissima dott. Giuseppe Dal Ben, presente all'apertura dei lavori - che contribuisce a porre il reparto di Medicina e tutto l'Ospedale di Dolo in una posizione di autorevolezza e di prestigio. Un grazie va al dott. M. Scevola che, con in mano il testimone del suo predecessore, ha deciso in ottica prettamente aziendale, insieme alla sua squadra di medici ed infermieri, di continuare l'esperienza coinvolgendo alcune professionalità degli altri Ospedali della Ulss 3 Serenissima, in questo corso che mantiene una valenza universitaria". 

Al corso 2019, al quale parteciperanno 27 discenti, aderiscono come relatori/tutor/formatori   radiologi, internisti, reumatologi, endocrinologi ed angiologi degli ospedali di Dolo, Mirano e Mestre. Importanti nella organizzazione dell’evento sono state le dottoresse Chiara Ferrara e Alessandra Galioto.

domenica 23 dicembre 2018

SGOMINATA A CAMPONOGARA LA “BANDA DELLO SKIMMER” DEDITA ALLA CLONAZIONE DI CARTE DI CREDITO E BANCOMAT

La notte tra venerdì e sabato, nel corso di specifici servizi per il controllo e la sicurezza del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Venezia in questo periodo di furti in abitazione e numerosi reati contro il patrimonio, su indirizzo anche della Prefettura, a Camponogara i Carabinieri della Tenenza di Dolo e della C.I.O. del 4^ Battaglione Veneto di Mestre, insospettiti dai loro movimenti, hanno sorpreso quattro cittadini ucraini a bordo di un furgone in sosta in una piazza del centro, trovati in possesso di svariato materiale idoneo all’intercettazione illecita di comunicazioni telematiche, mediante l’accesso illegale a sistemi telematici attraverso i codici di accesso e la clonazione di carte di credito e bancomat. A bordo del mezzo, trovato a poca distanza di un dispositivo ATM, oltre ad un coltello a serramanico di 20 cm è stato rinvenuto e sequestrato numeroso materiale elettronico idoneo alla clonazione di carte di credito mediante l’intercettazione telematica dei dati sensibili digitati presso gli sportelli bancomat, e attrezzi idonei allo scasso: un piede di porco, due scanner portatili, quattro cacciaviti, un taglierino e un bisturi, una torcia, una pistola per colla a caldo e un saldatore, una tastiera simile a quella dei bancomat, quattro lettori di carte per inserimento bancomat, quattro cellulari, tre computer e quattro carte di credito. Con lo skimmer appositamente installato sopra la fessura di inserimento delle carte magnetiche o inserito all’interno della bocchetta dell’erogatore del denaro, unitamente alla microcamera, vengono carpiti i codici Pin delle carte di credito e bancomat e quindi riportati in quelle clonate così da procedere al prelievo o al pagamento. Tutti e quattro i cittadini ucraini (U.D. di 27 anni, O.A. di 38, R.K. di 24 e A.M. di 25) sono stati deferiti alla Procura della Repubblica del Tribunale di Venezia per i reati di concorso in indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito/pagamento, intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e porto illegale di arma bianca.

giovedì 6 dicembre 2018

DUE LADRI SFUGGONO ALL'ARRESTO A CAMPAGNA LUPIA. I CARABINIERI: CITTADINI, CONTINUATE A SEGNALARE OGNI ANOMALIA

Ieri sera a Campagna Lupia, in zona rurale, i militari della locale Stazione Carabinieri -intervenuti tempestivamente su segnalazione dei cittadini- hanno sorpreso due malviventi in fuga, i quali avevano appena perpetrato un furto in un’abitazione. Soltanto le avverse condizioni di luminosità e le asperità dei campi circostanti hanno consentito ai due di sottrarsi all’azione dei militari, ma il celere intervento ha senz’altro evitato che i malviventi continuassero nella loro illecita attività. L’Arma ha avviato da tempo approfondite indagini su tale fenomeno, in sinergia tra tutti i Comandi Stazione della Riviera del Brenta ed i reparti specializzati quali il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Chioggia ed il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Venezia. Parallelamente è in atto un’attenta attività di prevenzione: con grande sforzo difatti, nelle fasce orarie tardopomeridiane e serali, in Riviera sono presenti numerose pattuglie, supportate da quelle della Compagnia di Intervento Operativo del 4° Battaglione Carabinieri di Mestre. È fondamentale che i cittadini segnalino immediatamente qualunque situazione anomala dovessero rilevare, chiamando immediatamente il numero di pronto intervento 112 ed evitando assolutamente di diffondere tramite i social network immagini o informazioni utili alle indagini.

mercoledì 5 dicembre 2018

QUATTRO COMUNI DI RIVIERA E MIRANESE PER I 70 ANNI DELLA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO: APPUNTAMENTO DOMENICA A SPINEA

Per celebrare i 70 anni dalla firma della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, i quattro Comuni aderenti al Tavolo per la Pace (Mira, Mirano, Noale, Spinea) assieme ad Amnesty International, Emergency e le altre associazioni sedute al Tavolo organizzano un ciclo di iniziative da domani -giovedì 6 dicembre- fino a lunedì 10. In particolare, verranno distribuite copie della Dichiarazione al mercato di Mira giovedì dalle ore 9 alle 13, sabato a Spinea (piazza Municipio) e al sagrato di Salzano, domenica in piazza a Mirano e in piazza del Maistro a Noale, lunedì mattina ancora in piazza a Mirano sempre dalla stessa ora. Inoltre, domenica dalle ore 16.30 all'oratorio dei santi Vito e Modesto di Spinea avrà luogo la tavola rotonda "Diritti in festa" con amministratori dei quattro Comuni, il sociologo Gianfranco Bettin, l'assessora padovana Francesca Benciolini e i cooperanti Paolo Pastore (Fair Trade), Luca Livio (pediatra per Emergency) e Alessandro Meggiato di Amnesty. Alla manifestazione saranno contigui laboratori per bambini e banchetti solidali, che concluderanno l'evento il 9 dicembre dalle ore 20.30 al cinema Bersaglieri di Spinea con il concerto del coro Voci dal Mondo oltre a un infopoint sulla tratta delle donne.
Così l'assessora alle Politiche Sociali di Mira, Chiara Poppi: «Sono trascorsi 70 anni da quando, con coraggio e prospettiva, venne firmata in seno all'ONU la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, depositaria dei valori e della volontà di pace, libertà, uguaglianza e democrazia per tracciare il futuro del pianeta, i valori e gli obiettivi imprescindibili comuni all’intera umanità. A tanti anni di distanza notiamo però la dilagante violenza fisica, verbale, personale o collettiva, economica o sociale contro i diritti umani, per le strade, nelle famiglie, nel web, alle frontiere, nei luoghi di lavoro, nel rapporto con l’ambiente. Eppure riteniamo quei valori antichi, ma non vecchi né superati, e sentiamo tutt'ora il bisogno di affermare che “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. Pensiamo che, in questo momento, il modo migliore per ricordare lo spirito che ha portato alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sia affermare, insegnare, diffondere la fratellanza e la pace perché “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti».

giovedì 29 novembre 2018

OSPEDALI DI DOLO E MIRANO, LE VISITE NON SONO MAI STATE POSTICIPATE: LA ULSS 3 DENUNCIA IL CORRIERE DEL VENETO

Nessuna visita è stata rimandata o posticipata e nessun utente, né oncologico né sofferente di altra patologia, ha visto modificato il proprio percorso di cura. Lo ribadisce l’ULSS 3 Serenissima, rispetto alle ricostruzioni pubblicate ieri in un articolo del Corriere del Veneto. L’ULSS annuncia che perseguirà ogni via legale a tutela del proprio operato. La vicenda riguarda l’attuale distretto di Dolo-Mirano, dove era stato contestato il sistema di gestione delle liste di attesa utilizzato in passato, prima del riassetto delle Unità Sanitarie Locali: «A tutti è stata garantita la prestazione nel tempo più breve possibile, e a partire dalla priorità indicata dal medico curante», afferma il direttore sanitario Onofrio Lamanna.
«Anche nei casi in cui le successive verifiche evidenziavano prescrizioni inappropriate, non veniva in alcun modo toccato il percorso dell’utente, che usufruiva della prestazione richiesta secondo l’appuntamento già fissato». È quindi falso, secondo la ULSS, che siano state rimandate prestazioni addirittura a pazienti del reparto oncologico -che beneficiano di visite e servizi anticipati- né sono state “ammorbidite” o rinviate le urgenze, garantite senza passare dal centro unico di prenotazione. La nota della ULSS definisce “inqualificabile” il collegamento operato nell’articolo in questione, fra il percorso di cura e i decessi avvenuti, e che tale collegamento sia stato pensato a partire da una lacunosa ricostruzione dell’effettiva presa in carico.

martedì 27 novembre 2018

RIVIERA DEL BRENTA, CONFCOMMERCIO RINASCE DALLE SUE CENERI

Il nuovo logo della Confcommercio
Presentata questa mattina a Dolo la nuova Associazione di categoria.
E' stata denominata "Confcommercio - città e Riviera del Brenta" in fase di riconoscimento come mandamento formalmente aderente all'Unione Metropolitana di Venezia, frutto della conclusione del percorso di ricostituzione della rappresentanza di Confcommercio nel territorio della Riviera del Brenta.

«E' un fatto epocale, è la prima Confcommercio territoriale che va ad identificarsi con le città della Riviera del Brenta e aprirà una nuova stagione in una necessaria e fondamentale virata verso la modernità. Oggi iniziamo un nuovo percorso», così ha iniziato la presentazione Massimo Zanon, nuovo Presidente Confcommercio Unione Metropolitana Venezia.

Avv. Biasiolo e Presidente Zanon
«Noi, come Unione provinciale, abbiamo già elaborato sul territorio un'azione di raccolta volontari che si faranno carico dei primi percorsi di ricostituzione della leadership nei Comuni della Riviera. Si chiude una triste stagione, ma è necessario guardare in positivo al futuro - ha proseguito Zanon - I volontari saranno coordinati in questa prima fase di lavoro che partirà da zero ufficialmente da gennaio 2019 con i primi tesseramenti.»

Un'associazione quindi che vuole ritornare a convivere tra imprese presenti nelle città del territorio rivierasco, che ha peculiarità uniche e capacità di attrazione legate a molti aspetti, tra i più importanti il filone dell'agroalimentare e il turismo.

«Fiore all'occhiello per molti anni, la Riviera del Brenta è stata fino ad oggi coordinata dall'Unione, ma i risultati non sono stati soddisfacenti ed è per questo che è stata costituita l'associazione, su iniziativa di un gruppo di imprenditori, che potrà meglio favorire la progettualità, anche in relazione alle idee concrete del Distretto urbano del Commercio e dell'Organizzazione di gestione della destinazione» ha proseguito Noemi Simonini, Direttrice dell'Unione Metropolitana Venezia.

«Confcommercio avrà il compito di aiutare ed essere il punto di riferimento per le imprese presenti nella Riviera del Brenta, cercando di agganciare le novità proposte dall'economia e dalle trasformazioni di questa società, recuperando tutta la tradizione della storia passata, non inciampando sugli stessi errori», questo il breve intervento del Ragioniere Danilo De Nardi.

L'Associazione di categoria ripartirà sui principi cardine della trasparenza e della rappresentatività per rivitalizzare le parti urbane della Riviera del Brenta, tutto ciò grazie anche alla sinergia con le Amministrazioni locali e le attività stesse. La sede ritornerà a Dolo.

Direttivo pro tempore: Biasiolo Alessandro (coordinatore), Biasiolo Francesco, Bordin Elena, Cacco Stefano, Campalto Michele, Camporese Alessandro, Cogno Umberto, Frezza Roberto, Minchio Cristian, Saccoman Alberto, Trevisan Massimo.




lunedì 26 novembre 2018

INQUINAMENTO: IL CASO DELLA COSMO DI NOALE RISCHIA DI COINVOLGERE ANCHE LA RIVIERA DEL BRENTA

Dopo le allarmanti notizie apparse sulla stampa locale di questi giorni, anche il comitato Opzione Zero interviene sul caso dell'azienda Cosmo di Noale, poiché i rischi di inquinamento del terreno e delle acque nel territorio della Riviera del Brenta e del Miranese sono considerati molto alti. La Cosmo infatti è stata una delle imprese maggiormente coinvolte nella costruzione del Passante e delle opere complementari: se dovessero essere confermati i sospetti della magistratura circa l’uso di rifiuti pericolosi come sottofondo per fare strade, allora è molto probabile che i rilevati del Passante e delle bretelle costruite per esempio tra Dolo e Roncoduro o tra il casello di Oriago e la strada regionale 11 siano pesantemente inquinati. Lo stesso discorso vale per le altre opere complementari che attraversano il territorio più a nord e a est, nei Comuni di Venezia, Mirano, Scorzè, Martellago, per non parlare delle cosiddette opere di mitigazione del “passante verde”: «Il via vai di camion della Cosmo lungo via Porara li ricordiamo bene», ribadiscono dal comitato.
Di cosa sono costituiti quei terrapieni realizzati nel parco a ridosso dell’autostrada tra Marano e Mirano, oggi frequentato da centinaia di persone ogni giorno? Il caso della Valdastico sud insegna. Opzione Zero chiede ai sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese di attivarsi immediatamente con la Regione Veneto, l'ULSS e l’ARPAV affinché vengano eseguite analisi accurate dei suoli e delle acque nelle zone sospette, indipendentemente dal corso delle indagini. Duro l’attacco finale del comitato alla Regione Veneto e alla Lega: «Da decenni i comitati e le associazioni ambientaliste denunciano il malaffare che sta dietro alle grandi opere, l’intreccio con le mafie, lo smaltimento illecito dei rifiuti, lo sfruttamento dissennato del territorio. Oggi il Veneto si risveglia come e peggio della Terra dei Fuochi: siamo tra le regioni d'Italia più inquinate, più cementificate, più esposte ai cambiamenti climatici e al rischio idrogeologico. Gli scandali si susseguono un giorno sì e l’altro anche: dal MOSE alla Pedemontana, ai PFAS, i casi sono innumerevoli. Per Salvini la colpa anche questa volta sarà degli "ambientalisti da salotto", ma le responsabilità politiche di questa situazione, ancora prima di quelle penali o amministrative, stanno in capo indiscutibilmente alla Lega di Zaia, presidente al secondo mandato oggi, e ieri al fianco dei pregiudicati Chisso e Galan. Questa classe politica, se avesse un briciolo di dignità, dovrebbe dimettersi seduta stante, indipendentemente dall’esito delle inchieste. I veneti, dal canto loro, dovrebbero rendersi conto di chi hanno scelto e continuano a votare come amministratori e rappresentanti politici».