mercoledì 15 febbraio 2017

ANCHE VIGONOVO A RISCHIO PFAS: LA REGIONE SI RISERVA APPROFONDIMENTI


Anche Vigonovo inserito nella mappa dei territori interessati dalla contaminazione di Pfas, unico tra i comuni della provincia di Venezia. Per il momento la sua area è inserita tra le zone oggetto di approfondimento, ma la pubblicazione da parte della Regione del Veneto della mappa comprendente anche Vigonovo sta suscitando enorme preoccupazione. La persistenza e la diffusione del Pfas è particolarmente presente nell’ambiente idrico. Colpevoli dell’inquinamento sono le “sostanze perfluoro ottansolfoniche”, meglio conosciute con la sigla Pfas. Si tratta di un composto chimico di origine sintetica, un acido molto forte utilizzato in vari settori industriali, utilizzato tra l’altro per rendere impermeabili i tessuti. Non ha odore né colore e si disperde nell'acqua senza lasciare traccia: si tratta di inquinanti organici persistenti, che na volta entrati nell'organismo agiscono silenziosi per anni. Il Pfas ha contaminato mezzo Veneto, specialmente il vicentino e in minore quantità il veronese e il padovano. Poiché il Comune di Vigonovo confina con la provincia e il comune di Padova, è stato inserito dalla Regione in una mappa che comprende tutti i territori a rischio. Per il momento Vigonovo non sembra essere stato inquinato, ma il suo territorio è stato appunto inserito tra le “aree di approfondimento”. Nella zona vicentina di maggior contaminazione, comprendente 21 comuni della valle del Chiampo, è stato riscontrato tra il 2003 e il 2015 un incremento di varie malattie, molte della quali mortali. Sarebbero complessivamente 250mila le persone interessate, residenti nelle province di Verona, Vicenza e Padova. A queste vanno ora ad aggiungersi anche i 10mila cittadini del comune veneziano di Vigonovo. Il Pfas viaggia specialmente nelle acque sotterranee. Nei pressi delle fabbriche vicentine che hanno usato o prodotto da oltre 50 anni il Pfas, nel 2013 sono state individuate concentrazioni elevatissimi. La “barriera idraulica” realizzata per mettere in sicurezza il sito industriale vicentino non avrebbe garantito una adeguata sicurezza per altri e vasti territori circostanti. La prima commissione del consiglio regionale ha approvato nei giorni scorsi un documento che prevede l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul tema dell’inquinamento da Pfas nel Veneto. Secondo il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Jacopo Berti, «l’agente inquinante interesserebbe addirittura 350mila cittadini veneti».

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